In California, un complesso residenziale per fasce vulnerabili trasforma un lotto dismesso in un presidio di comunità e appartenenza
A Long Beach, in California, prende forma MLK+PCH, un complesso residenziale a uso misto destinato ad anziani, ex senzatetto e veterani. Progettato dallo studio Studio One Eleven, l’edificio sostituisce un’autorimessa dismessa e un lotto inutilizzato, trasformando uno spazio residuale in una comunità abitativa di oltre 7.000 m². Il punto di partenza è il quartiere, con la sua storia e la sua identità.

Il nome del progetto coincide con la sua collocazione geografica: Martin Luther King Jr. Avenue (MLK) è un asse carico di significato per la comunità afroamericana locale; la Pacific Coast Highway (PCH) è invece una delle arterie principali della città. L'edificio occupa l'incrocio fisico e simbolico tra le due.

Lo stile adottato, ispirato allo Streamline, richiama i tratti formali del Long Beach City College e del Long Beach Polytechnic High School, due istituzioni fortemente presenti nell'immaginario del quartiere. Il progetto reinterpreta questo linguaggio attraverso pannelli metallici, rivestimenti in fibrocemento e una facciata articolata da superfici che si piegano e rientrano, evocando le geometrie dinamiche del modernismo degli anni Trenta.

Anche la volumetria è calibrata in relazione al tessuto circostante: sul fronte della PCH il profilo è più alto, a segnalare la presenza dell'edificio; verso nord il volume si abbassa progressivamente, rispettando la scala delle abitazioni unifamiliari del quartiere residenziale adiacente.

La facciata diventa inoltre un supporto per l’arte pubblica, contribuendo alla vivace tradizione artistica della Martin Luther King Jr. Avenue. Tre grandi murales, realizzati da artisti locali, rendono omaggio alla storia culturale e quotidiana del quartiere, tra cui il celebre ex negozio di dischi VIP Records, punto di riferimento storico.

L’attenzione progettuale è rivolta particolarmente agli aspetti di sostenibilità: il complesso integra soluzioni come un serbatoio solare sul tetto per l’acqua calda e sistemi di fitodepurazione modulare per la gestione delle acque, strategie che hanno contribuito al raggiungimento della certificazione LEED Gold.

Il progetto propone un’idea di abitare fondata sulla comunità e sul sostegno reciproco. I quattro piani dell’edificio ospitano 67 unità abitative per anziani, di cui 34 destinate a persone precedentemente senza dimora, affiancate da spazi progettati per favorire la socialità. Tra questi figurano una hall per i residenti, un’area lounge, una cucina didattica, un’officina per biciclette, uffici per i servizi di assistenza e un orto comunitario.

Gli spazi comuni sono pensati con attenzione alla mobilità e all'autonomia: corrimano nei corridoi, panche integrate a ogni piano, segnaletica luminosa agli ascensori, bagni con maniglioni e piani di lavoro ribassati per favorire l'invecchiamento in loco.

Al piano terra è insediata la Do Good Daniel's Family Corporation, organizzazione no-profit che occupa circa 325 m² dedicati a servizi di orientamento, sostegno abitativo, e formazione per giovani e famiglie in difficoltà. La presenza di questa realtà nello stesso edificio in cui vivono gli anziani crea le condizioni per un dialogo tra generazioni, un’opportunità fertile di incontro e relazione.

Attraverso questa combinazione di residenza, servizi e spazi condivisi, MLK+PCH restituisce un modello di housing sociale capace di integrare dimensione urbana, inclusione e cura della comunità, in cui l'architettura risponde alla storia del quartiere e alle esigenze di chi lo abita.
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Location: Long Beach, California, USA
Client and Developer: Mercy Housing of California
Gross Floor Area: 7,110 m²
Architect: Studio One Eleven
Partner-in-Charge: Michael Bohn
Project Manager: Ryan Caldera
General Contractor: United Building Company
Consultants
Signage: HBA
Procurement: Dyelot
Art: Roshi and Andrea James (muralists)
Photography: HANA Photography, courtesy of Studio One Eleven