A Stralsund, Il progetto di restauro e ampliamento del Museo Oceanografico tedesco restituisce leggibilità a un organismo culturale complesso
Nel centro storico di Stralsund, sito UNESCO affacciato sul Baltico, il Meeresmuseum – il Museo Oceanografico tedesco – rinnova la propria identità attraverso un intervento di restauro e ampliamento firmato da Reichel Schlaier Architekten.
Il progetto, avviato a seguito di un concorso internazionale nel 2017, affronta una sfida complessa: rendere contemporaneo e accessibile un insieme edilizio cresciuto per stratificazioni successive, senza sacrificare la leggibilità delle sue diverse epoche costruttive.

L’intervento prende forma all’interno dell’antico Katharinenkloster, un ex monastero domenicano gotico risalente all'inizio del XIV secolo, trasformato nel corso dei secoli in scuola, arsenale e orfanotrofio, prima di accogliere il museo dalla metà del Novecento.

Decenni di aggiunte eterogenee avevano reso difficile cogliere l'organismo originario come insieme coerente. Alcune strutture più recenti – come la struttura reticolare della DDR nella navata – possedevano già un proprio valore storico e monumentale, e andavano preservate come tali.

Davanti a una simile complessità, l’approccio adottato dallo studio è quello della selezione critica: le aggiunte prive di rilevanza culturale sono state rimosse, consentendo di riesumare elementi come il lungo corridoio che connetteva i chiostri storici alla cinta muraria, e il Westhof, restituito al percorso museale.

Lo scavo del coro ha portato alla luce le fondamenta di una chiesa anteriore al 1282 – la più antica struttura ecclesiastica nota della città – mentre i lavori nel cortile nord hanno rivelato cantine medievali oggi integrate nell'allestimento.

Resa riconoscibile la struttura originaria, è stata affrontata la questione di come intervenire senza sovrastare l'antico. In linea con i principi della Carta di Venezia del 1964 – pilastro etico del restauro moderno – il progetto ha privilegiato la leggibilità degli strati temporali, integrando il nuovo in modo distinguibile ma armonioso.

Le aggiunte si dichiarano esplicitamente attraverso volumi astratti e materiali coerenti con il contesto urbano. Il rivestimento in rame, lavorato con giuntura a listello artigianale che scandisce ritmicamente la superficie, richiama le coperture delle chiese storiche di Stralsund.

Anche il percorso museale è stato completamente ripensato: l'ingresso principale è stato spostato nell'ex forum settentrionale, trasformato in hall con biglietterie e punto informazioni, liberando il portale storico della navata come accesso naturale alla sala espositiva principale.

La sostenibilità del progetto è legata alla sua logica conservativa: preservare il costruito esistente significa anche contenere il consumo di risorse incorporate. Il progetto riduce al minimo le nuove costruzioni, privilegiando il riuso: pavimentazioni in granito storico, mattoni recuperati, elementi lignei reimpiegati in nuovi usi.

Sul fronte energetico, l’edificio è stato aggiornato con impianti ad alta efficienza, tra cui pompe di calore aria-acqua e sistemi capaci di recuperare fino all'80% dell'energia termica. L’illuminazione è stata completamente convertita a LED, mentre gli impianti dell’acquario – tra le funzioni più energivore – sono stati ottimizzati con tecnologie a basso consumo.

Rampe, piani inclinati e passerelle assicurano accessibilità universale. Le soluzioni adottate riducono l’impatto degli elementi tecnici, integrandoli con discrezione nella struttura storica.
In questo equilibrio tra conservazione e innovazione, l’intervento trasforma la complessità in una risorsa progettuale. L’architettura si fa così strumento di lettura critica del tempo, capace di organizzare le stratificazioni esistenti in una narrazione coerente, accessibile e contemporanea, valorizzando al contempo la profondità storica del luogo.














Location: Stralsund, Germany
Client: Deutsches Meeresmuseum Stralsund
Completion: 2025
Gross Floor Area: 10,500 m²
Architect: Reichel Schlaier Architekten
Consultants
Project Management: Hitzler Ingenieure
Construction Management: MO Architekten Ingenieure
Exhibition Design: Die Werft Raißle & Sieber PartG
Landscape, Safety Coordination, Excavation, Shoring: Ingenieurbüro Küchler
Structural: Leonhardt, Andrä und Partner; Ingenieurbüro Höhne
HVAC, Electrical, Sanitary: AIU Architekten - und Ingenieurunion Stralsund
Lighting: Dinnebier Licht
BMS: Kofler Energies Ingenieurgesellschaft
Aquarium: Futurefish Aquaculture; Stefan Kadatz
Building Archaeology, Research: Frank Hoffmann
Construction Logistics: Schoenberg.Baulogistik
Building Physics: GSE Ingenieur-Gesellschaft
Geotechnical Investigation: Baugrund Stralsund Ingenieurgesellschaft
Fire Protection: CDI Ingenieure Matias Ceschi
Surveying: Ingenieurteam Nord
Archaeology: AIM-V Archäologie in Mecklenburg-Vorpommern
Suppliers
Aluminium Door Systems: Schüco
Lighting (Office Area – Forum, Ground Floor Circulation): iGuzzini
Switches: Jung
Photography: Brigida González, courtesy of Reichel Schlaier Architekten