Spazio culturale Gallerie d’Italia
Già l’ingresso è una dichiarazione d’intenti: restituire importanza e monumentalità, come in passato, agli ambienti ipogei, capaci di catalizzare riflessione e introspezione. Alle Gallerie d’Italia di Torino, progettate da AMDL Circle grazie alla trasformazione delle sale di Palazzo Turinetti un tempo votate all’attività bancaria, si entra infatti dal cortile interno e da un monumentale scalone, che scende sottoterra e porta alla hall di ingresso. Con sé, porta luce naturale, che filtra anche in modo zenitale dal lucernario circolare calpestabile aperto sulla piazza. Spazi sotterranei, luci e ombre sono dunque il cardine del restauro e della riconversione firmati dallo studio di Michele De Lucchi, che hanno portato alla nascita di un luogo culturale dedicato alla fotografia, alla videoarte, agli archivi storici, alle esposizioni temporanee e non solo, con le gallerie espositive concentrate proprio nei sotterranei del palazzo e lungo la galleria voltata sotto il porticato di Piazza San Carlo. Per rendere adatti tali spazi, scenografici per natura, si è lavorato su un dialogo costante tra luce naturale e luce artificiale, tra nuove aperture e rispetto dell’esistente, tra tecnologia e materiali e forme del passato. Al primo piano sotterraneo, per esempio, sono presenti aule didattiche con spazi modulari illuminati grazie a una grande vetrata affacciata sulla Sala dei 300, mentre una Manica Lunga, pensata per la fotografia classica, porta al terzo piano sotterraneo e all’archivio Publifoto Intesa Sanpaolo, visibile attraverso una grande vetrata.

Per ottenere il massimo apporto di luce naturale negli ambienti comuni, lasciando alla luce artificiale il controllo delle sale espositive vere e proprie, si è scelto di progettare nuove trasparenze, a partire da porte e finestre vetrate. È qui che si è andato a inserire il contributo di Secco Sistemi, che nello specifico ha fornito il suo sistema a taglio termico OS2 75 in acciaio zincato verniciato, utilizzato sia per la grande apertura a tutta altezza dell’ingresso, sia per le geometrie ad arco dei piani nobili. Per i profili, in dialogo con la pietra e gli altri materiali dell’architettura, si è scelto un colore scuro; le linee essenziali degli stessi profili rimandando ai serramenti in ferro del passato. Inoltre l’apporto di luce naturale è massimo, grazie allo spessore ridotto dei profili, persino nelle ante di grandi dimensioni.
Estetica, tradizione e innovazione convivono dunque nella scelta dei serramenti così come in tutte le scelte progettuali: tecnologia e cura artigianale del dettaglio sono cifra stilistica di OS2 75 e della nuova sede di Gallerie d’Italia, elegante ed essenziale.
Secco Sistemi
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