La torre residenziale, in un quartiere frammentato di Bienna, diventa un nuovo simbolico punto di riferimento urbano
Il confine sfumato tra i quartieri Mett e Baren nella città svizzera di Bienne, nel Canton Berna, accoglie un nuovo simbolico punto di riferimento urbano: Jardin Métropole - Bären Tour de l’Ours, firmato HHF Architects.
L’edificio di nove piani, adiacente alla rotonda di Bärenplatz, richiama la tradizione di Bienne di un’architettura verticale ed espressiva, incarnando allo stesso tempo la recente fase di rinascita dell’area residenziale di Mett.

Il paesaggio urbano del quartiere, che ha dovuto rispondere negli anni a una crescente densificazione urbana, appare eterogeneo e frammentato. Negli ultimi anni però, una consapevolezza sul fenomeno ha favorito lo sviluppo di una progettazione pianificata e più cosciente, di cui l’adiacente promenade Arthur–Villard, percorso che integra aree verdi, spazi pedonali e zone di sosta, e il Jardin Métropole si fanno simbolo concreto.
La struttura si compone di tre volumi interconnessi disposti attorno a una scala centrale illuminata naturalmente. I piani superiori ospitano 16 appartamenti, che si affacciano sul nucleo storico del villaggio e offrono viste naturali sulle montagne del Giura. Le unità abitative, di dimensioni variabili, offrono soluzioni per diversi tipi di nuclei residenziali.
Per rispondere al traffico intenso a sud, l’edificio arretra verso nord, accogliendo ampi spazi commerciali ai livelli inferiori. Il piano terra include una rotonda che dialoga con la piazza e la Poststrasse. Sul lato nord, la struttura definisce il margine del villaggio e conduce a un nuovo spazio verde pubblico attrezzato.

La facciata, capace di unire brillantemente espressività e funzionalità, è l’elemento distintivo del progetto: oltre a conferire coerenza e carattere ai diversi volumi, si caratterizza per le sue elevate qualità tecniche.
L’intera superficie, orizzontale e verticale, è dotata di moduli fotovoltaici, alternati a pannelli in ceramica smaltata. Questi sono fissati con viti ancorate a una doppia rete tessile, con isolamento in lana minerale realizzato con l’80% di vetro riciclato. In questo modo, la facciata si trasforma in una vera e propria centrale solare verticale.
Con l’obiettivo di ridurre al minimo l’uso di risorse non rinnovabili, l’edificio fa ampio uso di energia decentralizzata e sostenibile. Riscaldamento e acqua calda sono forniti da sonde geotermiche, mentre un sistema di ventilazione controllata, che permette l’ingresso di aria fresca senza la necessità di aprire le finestre, limita le dispersioni termiche.
Anche gli spazi verdi, che integrano sistemi di raccolta delle acque piovane e fungono allo stesso tempo da barriera acustica, integrano sostenibilità e funzionalità. I giardini pensili condivisi definiscono poi luoghi di incontro e socialità.
Jardin Métropole si distingue per un linguaggio progettuale attento alla frammentata identità di un contesto complesso, capace di dialogare con il tessuto esistente e al tempo stesso di incarnare un nuovo simbolo di rigenerazione urbana.
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Location: Bienne, Switzerland
Architect: HHF Architects
Completion: 2024
Gross Floor Area: 3.253 m²
Client: Vitali's Generation
Main Contractor: Sterki Bau
Consultants
Landscape: Westpol Landschaftsarchitektur
Façade: Mono Construction
HVAC: Aquaplaning
Electricity: Elektro Lüscher Biel
Construction Management: B. Müller's Architekten
Photography by Maris Mezulis, courtesy of HHF Architects