Nel paesaggio boschivo di Suffolk, la residenza promuove un design sostenibile e rigenerativo in dialogo con la natura circostante
Progettata da Sanei + Hopkins, Housestead è una residenza familiare sperimentale situata all’interno della Suffolk Coast & Heaths Area of Outstanding Natural Beauty (AONB), nei terreni di una storica tenuta di 400 acri nel Regno Unito. L’intento dei progettisti è stato quello di ripensare la vita domestica rurale creando una residenza ideale per la propria famiglia, attraverso una reinterpretazione radicale ma contestuale del tradizionale insediamento agricolo inglese.

Situata in un boschetto di betulle non autoctone, la casa ha rappresentato un’opportunità sia edilizia sia ecologica: rigenerare le brughere costiere del Suffolk e creare un’abitazione profondamente integrata nel paesaggio.
Come un’antica fattoria, Housestead è composta da diversi edifici, via via minori, interconnessi ma distinti. Ne deriva un insieme cruciforme di quattro volumi geometrici disposti attorno a un cortile centrale e orientati secondo i punti cardinali, il percorso del sole e le viste sul paesaggio circostante. A differenza dei cortili agricoli chiusi del passato, la composizione è volutamente aperta verso il paesaggio, pur mantenendo il carattere essenziale tipico della struttura agricola.
Il paesaggio è parte integrante del concetto architettonico. Sanei e Hopkins hanno scelto di immergere la casa nella natura, celebrando le stagioni, aprendo le viste e massimizzando l’ingresso della luce naturale. Inoltre, la scelta di materiali naturali – come legno, mattoni e paglia – contribuisce a un ambiente salubre e confortevole.

Ogni edificio è funzionalmente e simbolicamente distinto: il blocco Living si distingue per il tetto in paglia e ampie vetrate a sud, che catturano il sole invernale e offrono viste panoramiche; il blocco Sleeping, a est, funge anche da “serra abitabile”, integrando tecnologie solari fotovoltaiche e termiche; a ovest, il blocco Working comprende uno studio e un ufficio sopraelevato, creando un compatto modulo abitativo-lavorativo; e infine il blocco Utility, a nord, insieme all’ingresso ad arco “Moongate”, completa l’insieme e funge da soglia pratica e simbolica.
Il cortile centrale è più che un semplice spazio di passaggio ma rappresenta il cuore pulsante del progetto. Gli spazi tra gli edifici fungono infatti da soglie tra vita interna e paesaggio, varchi all’aperto che diventano connessioni vitali, invitando a vivere la natura come parte integrante dell'ambiente domestico.

Il progetto adotta misure sostenibili che promuovono equilibrio e rigenerazione: un sistema di raccolta dell’acqua piovana per irrigazione e scarichi, la piantumazione di agrifogli autoctoni per mantenere la struttura ecologica e offrire rifugio alla fauna e la semina di fieno locale per favorire la biodiversità genetica del sito. Tutti gli ambienti abitabili sono progettati per una ventilazione trasversale naturale, favorendo aria fresca e un’elevata qualità dell’ambiente interno. L’orientamento ottimizzato, l’ombreggiatura e la ventilazione migliorano inoltre il comfort e l’efficienza energetica.
Anche la realizzazione dell’edificio riflette un profondo legame con il territorio: il tetto in paglia è opera di David Rackham, artigiano di Beccles appartenente a una famiglia di maestri pagliatori da 14 generazioni. Muratori, falegnami e decoratori provengono tutti da un raggio di 8 km. Il blocco Sleeping è costruito con larice dell’Essex, verniciato di nero con pittura tipica dei fienili della regione. All’interno del blocco Living, il soffitto inclinato in compensato offre acustica morbida e calore visivo, mentre un accogliente soppalco si affaccia sul grande ambiente aperto con cucina, sala da pranzo e viste sulla brughiera.
Amir Sanei descrive così Housestead:
«Profondamente personale ma anche strutturalmente rigorosa, Housestead non è una singola casa ma un sistema di appartenenze tra generazioni, architetture e paesaggi. Continua l’evoluzione naturale della vita di tenuta, offrendo un nuovo modello di abitare rurale contemporaneo: istintivo, generoso e in sintonia con il luogo» .
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Location: Suffolk, UK
Architects: Sanei + Hopkins
Gross Floor Area: 510 m2
Consultants
Structural: Techniker Consulting Engineers
Civil: G C Robertson
Structural & SIPS: JMS Engineers
Environmental: Max Fordham LLP
Ecologist: Abrehart Ecology
Steelwork: J T Pegg & Sons
Electrical: GLS Electrical
Mechanical: JPS Mechanical
Ground Works: TDC Groundworks
Photography by Medium, courtesy of Sanei + Hopkins