Il progetto, realizzato in blocchi di terra compattata di provenienza locale, è il primo edificio su misura per l'istituzione culturale tedesca nei suoi 75 anni di storia
Il nuovo Goethe-Institut Senegal, progettato da Kéré Architecture e inaugurato recentemente, segna un passaggio storico per l’istituzione tedesca, attiva da oltre 75 anni nello scambio culturale globale. Per la prima volta, infatti, il Goethe-Institut realizza una sede costruita su misura, concepita fin dall’inizio come spazio fisico e simbolico di relazione.
Non è casuale che questa svolta avvenga a Dakar, uno dei principali hub culturali dell’Africa occidentale. La scelta di Francis Kéré - figura centrale dell’architettura contemporanea, noto per il suo approccio radicato nei materiali e nelle pratiche locali - riflette una volontà precisa: ridefinire il concetto stesso di scambio culturale nel XXI secolo.

Situato in un contesto residenziale, in prossimità del Museo Léopold Sédar Senghor, l’edificio si inserisce con attenzione nel tessuto del quartiere, pur affermando una presenza architettonica fortemente riconoscibile. La sua forma compatta, articolata su due livelli, richiama le chiome degli alberi originariamente presenti sul sito, mentre la volumetria assolve una duplice funzione: da un lato mitiga l’impatto acustico sul contesto abitativo, dall’altro crea una barriera che protegge i visitatori dal traffico urbano.
La materialità è altrettanto significativa. I blocchi di terra compattata di provenienza locale, non sono solo una scelta sostenibile, ma un’affermazione culturale. Diventano struttura, parete, pelle, una seconda membrana traslucida che dona leggerezza e permeabilità all’edificio. 
Gli spazi interni riflettono una chiara gerarchia funzionale: al piano terra si concentrano le attività pubbliche - auditorium, biblioteca, caffetteria - mentre il primo piano ospita uffici e aule. A coronamento dell’edificio, la copertura a baldacchino offre protezione ombreggiata a tutti i livelli migliorando le prestazioni climatiche e richiama, ancora una volta, la dimensione organica del paesaggio circostante.
Le parole dei protagonisti dell’intervento sottolineano la portata simbolica del progetto. Gesche Joost, Presidente del Goethe-Institut, parla di nuovi spazi non solo fisici, ma anche concettuali, capaci di generare dialoghi con la vivace scena culturale di Dakar. Stefanie Peter, direttrice del Goethe-Institut Dakar, interpreta l’architettura come un primo atto di traduzione tra contesti complessi, un processo fatto di negoziazione e cooperazione. Francis Kéré, infine, ricorda che il Goethe-Institut nasce per creare luoghi che favoriscano l’incontro e l’apprendimento in tutto il mondo, spazi in cui imparare significa anche incontrarsi, ed è proprio da questi incontri che prende forma la cultura.
Il nuovo Goethe-Institut Dakar si propone dunque come una “casa” - accogliente, flessibile, aperta - per una pluralità di comunità ma soprattutto, rappresenta un esempio concreto di come l’architettura possa incarnare valori di sostenibilità, inclusione e collaborazione nella capitale senegalese.




Location: Dakar, Senegal
Completion: 2026
Client: Goethe Institut e.V.
Gross Floor Area: 1,800 m2
Architect: Kéré Architecture
Design Team: Jaime Herraiz Martínez, Andrea Maretto
Contributors: Fabiola Büchele, Léon Bührer, Javier Mola Cardenes, Linda Franken, Juan Carlos Zapata
Collaborators: Worofila, André Poretti, Delta Ingenieurs Conseils, Dial Consulting, Scat Internationale s.a., Elementerre, Matthias Middelkamp
Photography: Iwan Baan, courtesy of Kéré Architecture