Per la prima volta in 70 anni, la casa automobilistica ha una nuova sede, un ponte tra il proprio passato storico e la sua reinvenzione
Apre le porte il Ford Central Campus Building, fulcro della nuova sede globale dell’azienda, l’Henry Ford II World Center, situato all'interno del Research & Engineering (R&E) Campus di Dearborn, nel Michigan. Il progetto è il risultato di una collaborazione pluriennale di Ford con Snøhetta, che ha ricoperto il ruolo di progettista principale, master planner e paesaggista per l’intera trasformazione del campus.
Il nuovo quartier generale della storica casa automobilistica americana è stato inaugurato a metà novembre; restano da completare le sistemazioni esterne e una porzione del progetto, attesa per il 2027.

Questa inaugurazione segna un momento fondamentale nella storia dell'azienda e apre un nuovo capitolo per la casa automobilistica, coniugando memoria industriale e visione futura. Per quasi settant’anni, la Glass House ha rappresentato il baricentro operativo e identitario di Ford, teatro delle grandi decisioni che hanno plasmato l’industria automobilistica americana. Oggi, nel segno di una trasformazione profonda, Ford si prepara a lasciarsi alle spalle quel simbolo — non demolendolo, ma dismettendolo, restituendone l’area alla comunità e ai dipendenti — e a trasferire la propria sede in un ambiente che raddoppia la capacità precedente e rilancia l’idea di collaborazione come motore dell’innovazione.
Il Central Campus Building, progettato dopo un processo partecipativo che ha coinvolto oltre 40 focus group con i dipendenti, è stato immaginato come un ecosistema interconnesso di persone, paesaggio e tecnologia. Uno spazio di lavoro capace di competere con la flessibilità del modello lavorativo ibrido e, allo stesso tempo, di favorire connessioni tra i dipendenti.
L’edificio, composto da quattro piani, è stato concepito come un hub dinamico in cui studi, garage, officine di fabbricazione e ampie aree collaborative convergono attorno a tre grandi cortili interni che portano luce, aria e benessere nel cuore degli spazi produttivi.
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La dimensione urbana e comunitaria è centrale nel progetto. Il masterplan di Snøhetta immagina il campus come un ecosistema poroso, connesso e aperto: cinque ettari di nuovi spazi verdi, piazze e giardini che diventano estensioni dell’ambiente lavorativo e, insieme, nuovi luoghi pubblici per Dearborn. La posizione stessa del nuovo centro — di fronte al The Henry Ford Museum e a Greenfield Village — restituisce a Ford un ruolo civico esplicito, un ponte tra il proprio passato storico e la sua reinvenzione.
In questa visione, il campus diventa la manifestazione fisica di un modello organizzativo basato sulla collaborazione: oltre 20.000 dipendenti potranno muoversi all’interno di un sistema integrato: la nuova sede ospiterà 4.000 persone e altre 14.000 saranno a una distanza percorribile in 15 minuti. A completare questo ecosistema, una food hall e una rete di servizi che supera la tradizionale dicotomia tra lavoro e quotidianità.
Craig Dykers, founding partner di Snøhetta, ha sottolineato come il progetto rappresenti tanto un atto di ascolto quanto di innovazione che rafforza il tessuto urbano dell’area. Con il completamento delle ultime fasi previsto entro il 2027, il campus di Dearborn incarna l’eredità Ford e allo stesso tempo guarda al futuro.
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Location: Dearborn, Michigan, USA
Completion: 2025 (work is ongoing on landscaping and final section)
Client: Ford Motor Company
Architect: Snøhetta
Consultants
Architect of Record: IBI Group
Sustainability and Engineering: Arup
Engineer of Record: Ghafari
Photography by: Garrett Rowland, courtesy of Ford Motor Company