La stazione britannica di Rothera, in Antartide, rinnova le proprie infrastrutture con un edificio che coniuga prestazioni tecnologiche e tutela ambientale e umana
All’estremità meridionale dell’isola di Adelaide, nella Penisola Antartica, la Rothera Research Station è dal 1975 il principale avamposto britannico per la ricerca: qui opera il British Antarctic Survey (BAS), organizzazione nazionale del Regno Unito responsabile per la ricerca scientifica e le operazioni logistiche in Antartide e nelle regioni polari.
Con il Discovery Building, progettato da Hugh Broughton Architects nell’ambito del programma di ammodernamento delle infrastrutture antartiche, la stazione inaugura una nuova fase: un edificio di 4.500 m², su due piani, sostituisce una serie di strutture obsolete, accorpando in un’unica sede funzioni scientifiche, operative e logistiche.

Il progetto si distingue per le sue elevate prestazioni tecniche, in particolare per l'introduzione di un dispositivo mai adottato prima su questa scala in Antartide: un deflettore eolico aerodinamico integrato all’intero edificio, concepito per prevenire l’accumulo di neve causato dai venti, riducendo le operazioni di sgombero e manutenzione.

L’involucro della struttura, realizzato con pannelli altamente isolati e tripli vetri, garantisce elevata tenuta all’aria e prestazioni termiche adeguate alla severità del clima. La torre di controllo panoramica, emergente dalla copertura inclinata, assicura una vista a 360 gradi su pista e molo, agevolando la gestione logistica.

Costruire in Antartide implica una responsabilità importante: ogni scelta deve minimizzare l’impatto umano su un ecosistema tra i più fragili e incontaminati al mondo. Il progetto è stato sviluppato seguendo le linee guida di sostenibilità del British Antarctic Survey e rispettando una certificazione BREEAM adattata al contesto antartico. In questo modo, l’edificio è diventato il primo progetto del NERC – l’ente britannico che finanzia e supervisiona la ricerca ambientale – a ottenere la certificazione BREEAM in Antartide.

Le strategie adottate includono generatori ad alta efficienza con sistema combinato di produzione di calore ed elettricità, riduzione dei consumi idrici attraverso apparecchi a basso flusso e un impianto antincendio a nebulizzazione ad alta pressione che utilizza meno acqua rispetto ai sistemi tradizionali.

Accanto agli aspetti ambientali, la progettazione ha tenuto ampiamente conto di una dimensione di benessere, a tutela dei lavoratori che affrontano l’inverno polare. Gli spazi, caratterizzati da colori vivaci, lucernari e zone open space, sono pensati per massimizzare la luce naturale, contrastare l’isolamento e la monotonia ambientale.
Gli interni riuniscono aree di preparazione per le spedizioni, laboratori e officine, spazi medici, uffici, depositi centrali e locali tecnici, oltre ad ambienti ricreativi. Le partizioni trasparenti consentono un controllo visivo passivo, aumentando la sicurezza senza compromettere l’apertura degli spazi.

Con il Discovery Building, Rothera consolida la propria identità di centro d’eccellenza per la scienza polare: un’architettura che, nel luogo più remoto del pianeta, dimostra come innovazione tecnica, responsabilità ambientale e attenzione alla dimensione umana possano convergere in un’unica visione coerente.
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Location: Rothera, Antarctica
Client: British Antarctic Survey
Completion: 2026
Architect: Hugh Broughton Architects
General Contractor: BAM
Consultants
Electrical: G&A Barnie Group
Multidisciplinary Engineering: Ramboll, Sweco
Cost: Turner & Townsend
Suppliers
Sanitary Ware: Ideal Standard UK
Photography courtesy of BAM
Cover Image © Matt Hughes BAS