La residenza di Port Townsend, a impatto di carbonio negativo, prende forma da un ascolto profondo dell’ambiente e dei bisogni dell’abitare contemporaneo
ll rigore geometrico della Discovery Bay House, firmata da Dekleva Gregorič Architects, abita con delicatezza il paesaggio silenzioso del Pacific Northwest nello stato di Washington.
La residenza, immersa nella foresta e affacciata sull’oceano, è un rifugio luminoso e ospitale che integra con sensibilità progettuale i bisogni dell’uomo e dell’ambiente.

Sono le esigenze personali del committente, Michael Ross, a dettare le prime linee guida progettuali: dal punto di vista formale, una preferenza per linee e forme ortogonali; dal punto di vista esperienziale, la necessità di un luogo spazioso, dove poter vivere agilmente la quotidianità e ospitare amici e familiari.

Da qui nasce il concept dello studio: costruire una narrazione spaziale attraverso un’accurata stratificazione di dinamiche abitative. Al piano terra, orizzontalmente, si svolge l'esperienza del committente, mentre l’asse verticale è destinato agli ospiti. Questa griglia strutturale favorisce un’organizzazione geometrica degli interni, garantendo allo stesso tempo intimità e autonomia per tutti gli abitanti.

L’ordine formale della residenza, affacciata sulla Discovery Bay e orientata a sud verso le Olympic Mountains, si unisce a un’intima connessione con il paesaggio. Il profondo rispetto della natura guida la progettazione nella sua complessità: ne risulta una struttura a impronta di carbonio negativa, grazie al sequestro attivo di carbonio e all'adesione a un approccio a basso impatto.

La struttura poggia su una lastra in calcestruzzo armato, concepita per integrarsi con il terreno, in lieve pendenza, senza appiattirlo. Da qui si sviluppa un reticolo tridimensionale di pilastri e travi in abete di Douglas, che definisce l’ossatura ortogonale dell’edificio e funge da elemento tattile e visivo.
Il legno, protagonista dell'esperienza abitativa, definisce interamente la residenza: una scelta che non solo ne riduce l'impatto ambientale, ma modella anche uno spazio dall'estetica calda e fortemente materica.

Pannelli in compensato di betulla rivestono pavimenti, pareti e soffitti, fissati con viti a vista che conferiscono un’estetica artigianale. La finitura a due toni – grigio chiaro negli ambienti principali e marrone scuro in volumi selezionati – guida lo sguardo definendo gerarchie spaziali.
La facciata, rivestita in cedro scuro, dialoga con il bosco circostante: le lamelle verticali, disposte in due direzioni, richiamano la trama dei tronchi d’albero, creando un effetto di continuità tra architettura e natura. Con il variare della luce filtrata dagli alberi, la superficie cambia tono e texture, trasformando la casa in un organismo vivo e mutevole.

Il legame con il paesaggio è amplificato dalle vetrate e dalle aperture, posizionate in diagonale per favorire la ventilazione incrociata, che insieme ai vuoti tra i volumi rendono gli interni luminosi e ariosi.

Il progetto della Discovery Bay House si presenta in definitiva come gesto architettonico responsabile e sensibile, risultato di un ascolto profondo del luogo ed espressione di un abitare contemporaneo consapevole.
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Location: Port Townsend, Washington, USA
Client: Michael Ross
Client's representative: Project Planning Partners
Completion: 2024
Gross Floor Area: 325 m² (indoors), 29 m² (covered outdoors), 64 m² (uncovered outdoors)
Architect: Dekleva Gregorič Architects
General Contractor: G. Little Construction
Consultants
Structural: Swenson Say Fagét
Photography by Flavio Coddou, courtesy of Dekleva Gregorič Architects