I due nuovi progetti museali affermano il valore pubblico dell’architettura e dell’arte come strumento di condivisione e inclusione
L’eccellenza nella progettazione urbana di Cooper Robertson e la profonda sensibilità multiculturale di Adjaye Associates danno vita a due importanti progetti museali, rispettivamente a New York e nel New Jersey: la nuova sede dello Studio Museum di Harlem – che aprirà le porte sabato 15 novembre – e l’Art Museum dell’Università di Princeton – inaugurato il 31 ottobre 2025.
Un’idea di condivisione e contaminazione, una concezione di arte accessibile e inclusiva accomunano i due progetti: visione che si traduce in un’attenta comprensione del contesto in cui sorgono, in architetture caratterizzate da apertura e flessibilità – con un notevole ampliamento degli spazi espositivi, raddoppiati in entrambi gli edifici – e in una particolare attenzione verso l’aspetto educativo e didattico dell’arte.

Studio Museum in Harlem è un'istituzione culturale di New York, punto di riferimento per gli artisti di origine africana e afro-latina a livello locale e internazionale.
L’apertura del 15 novembre sarà segnata da un grande Community Day, con mostre inaugurali che esploreranno oltre due secoli di arte afrodiscendente, affiancando opere storiche e nuove commissioni site-specific. Tra queste, una retrospettiva completa dedicata a Tom Lloyd, l'artista che fu il primo in assoluto a esporre nella sede originale del museo nel settembre 1968.
La nuova architettura riflette pienamente il carattere e la missione del museo, come racconta lo studio Adjaye Associates:
«Il nuovo edificio per lo Studio Museum in Harlem spinge la classificazione museale verso nuovi orizzonti con un approccio innovativo all'esposizione e alla fruizione dell'arte. Gli spazi didattici e gli studi per artisti sono presentati come una cornice a trittico che racchiude il corpo centrale della composizione. In questo modo, il Museo offre un momento di tregua dalla frenesia della città, pur attivando e celebrando la vitalità di Harlem».

La struttura, di cinque piani e 7.600 metri quadrati, prende ispirazione dal paesaggio urbano di Harlem, con le sue caratteristiche chiese e le brownstone storiche. La facciata scultorea in calcestruzzo e vetro riflette il ritmo architettonico del quartiere, alternando pieni e vuoti, aperture e cornici. Al piano terra, una grande vetrata a doppia altezza abbatte la soglia tra la strada e l'istituzione: la “reverse stoop”, una scalinata discendente, trasforma l’ingresso in una piazza pubblica dove arte e cittadinanza si incontrano.
All’interno, spazi flessibili per mostre, laboratori e residenze d’artista si intrecciano in modo organico, favorendo la connessione tra creazione e apprendimento. La terrazza firmata Studio Zewde offre viste panoramiche sulla città e un ulteriore spazio di incontro, riflessione e partecipazione. Il progetto restituisce così ad Harlem un luogo vivo, inclusivo e fortemente radicato nella sua storia.





Tra i musei universitari più antichi d'America, Il Princeton University Art Museum, fondato nel 1882, vanta una collezione eclettica di quasi 117.000 opere, che spaziano dall'antichità greca, romana e asiatica, all'arte contemporanea.
Il nuovo progetto rafforza il ruolo del museo come luogo di scambio e appartenenza. Inaugurato il 31 ottobre 2025, l’edificio di oltre 13.500 m² si presenta come un sistema di nove padiglioni interconnessi, pensati per accogliere studenti, studiosi e visitatori da ogni direzione del campus.
Concepito secondo principi di sostenibilità e apertura, grazie anche a un sistema geotermico centralizzato, il progetto risponde a un’idea di museo permeabile e inclusivo, dove la cultura diventa parte della quotidianità universitaria. La facciata in calcestruzzo prefabbricato scolpito, arricchita da inserti in bronzo e pietra locale, alterna superfici ruvide e levigate, richiamando i toni caldi degli edifici circostanti. All’interno, travi in legno lamellare, finestre in bronzo e vetro definiscono spazi accoglienti, luminosi e dinamici.
Il nuovo edificio raddoppia le aree espositive e quelle dedicate alla conservazione, alla ricerca e all’interpretazione delle collezioni globali del museo, includendo nuovi spazi sociali e servizi per i visitatori, tra cui, ad esempio, la Grand Hall, una sala flessibile a tripla altezza per eventi e incontri.
Gli spazi espositivi, disposti su un unico livello, superano le gerarchie tradizionali e favoriscono una fruizione libera e inclusiva, come anche dimostrano le due “artwalks” che attraversano il museo collegando i percorsi pedonali del campus: anche a porte chiuse, le gallerie restano visibili, suggerendo un dialogo costante con la comunità.
Il Direttore del Museo, James Steward, sottolinea con queste parole gli aspetti di contatto, contaminazione e condivisione del progetto: «L’architettura dell’edificio e le gallerie dal respiro internazionale inviteranno i visitatori a vedersi come cittadini di una comunità più ampia. Il che, a sua volta, speriamo possa alimentare un senso più profondo della nostra umanità condivisa.»
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Project: Studio Museum in Harlem
Location: New York, NY, USA
Completion: 2025
Gross Floor Area: 7.600 m²
Design Architect: Adjaye Associates
Executive Architect: Cooper Robertson
Landscape Design: Studio Zewde
Construction Manager: Sciame Construction
Diversity Inclusion & Compliance: McKissack & McKissack
Owner’s Representative: Zubatkin
Consultants
Facade: Thornton Tomasetti
Structural (Design): Guy Nordenson & Associates
Structural (EOR): Simpson Gumpertz & Heger
Civil Engineer: Langan
Facade Maintenance: Entek
MEP/FP, Security/IT: WSP
AV: Harvey Marshall Berling Associates
Wayfinding and Donor Signage: Two-Twelve
Vertical Transportation: VDA
Lighting: Fisher Marantz Stone
Sustainability: Socotec
Theater: Fisher Dachs Associates
Acoustic: Longman Lindsey
Photography by Dror Baldinger, courtesy of Studio Museum in Harlem
Project: Princeton University Art Museum
Location: Princeton, New Jersey, USA
Completion: 2025
Gross Floor Area: 13.600 m²
Design Architect: Adjaye Associates
Executive Architect: Cooper Robertson
Landscape Architect: Field Operations
Construction Manager: LF Driscoll
Consultants
Mechanical and electrical: Kohler Ronan
Structural: Silman
Civil: Nitsch Engineering,
Lighting: Tillotson Design Associates,
Audiovisual and IT: Harvey Marshall Berling Associates,
Security: Layne Consultants International
Sustainability: Vidaris
Building envelope: Heintges
Acoustic: Cerami
Sustainability and waterproofing: Socotec (formerly Vidaris)
Cost estimating: Directional Logic
Food service: Clark Wolf Company
Wood scientist: Ron Anthony & Associates
Conservation: Samuel Anderson Architects
Shielding: RSO
Code: Jensen Hughes
Concrete: Reg Hough Associates
Vertical transportation: VDA
Branding and signage: 2x4
Exhibition and casework design: Studio Joseph
Digital experience and website design: Bluecadet
Gallery display furniture: Kubik Maltbie
Non-integrated gallery casework: Click Netherfield
Case design: Goppion
Food facilities design: KDS Consulting & Design
Easel woodworking: Redline and Redline
Door Hardware: Jenosky Consulting,
Geotech engineering: Carlin Simpson & Associates
Transportation: BFG
Photography by Richard Barnes, courtesy of Princeton University Art Museum
Cover Image: Faith Ringgold, Echoes of Harlem, 1980. Hand-painted cotton, 80 1/2 × 89 1/2 in. Studio Museum in Harlem; gift of Altria Group, Inc. 2008.13.10; © 2025 Faith Ringgold Estate / Artists Rights Society (ARS), New York. Photo: John Berens