Concepita per integrarsi nel paesaggio di Cabo del Este, l’abitazione off-grid rappresenta il rifugio ideale alla vita familiare
Affacciata sull’Oceano Pacifico, in un territorio remoto della Baja California Sur, JVL Architects firma Casa del Este: un rifugio off-grid che rilegge l’idea di residenza vacanziera americana e la traduce in un’architettura profondamente radicata nel paesaggio messicano.
Per una famiglia proveniente dall’Alaska in cerca di sole, isolamento e sicurezza, Casa del Este non è solo un posto di fuga dalle temperature estreme, ma un luogo di relax dove stare insieme.

Il progetto architettonico di JVL Architects nasce da un dialogo diretto con i committenti, che desideravano tre camere da letto con bagno privato collegate alla zona giorno, una “casita” per gli ospiti separata, una piscina, una jacuzzi, accesso diretto alla spiaggia, un firepit, una terrazza ombreggiata, barbecue con bar all’aperto e un garage per tre auto. Un requisito essenziale era garantire spazi sicuri per le loro giovani figlie, proteggendo la casa dai venti prevalenti senza sacrificare la vista sul mare.
L’accesso alla casa è segnato da un muro cieco che protegge la privacy dei suoi abitanti, lasciando visibili solo gli ingressi pedonale e carrabile. Da lì, i muri in terra compattata del volume principale guidano il visitatore verso l’ingresso, creando una transizione graduale verso un muro in mattoni che incornicia una monumentale porta in quercia: un varco solido che introduce a un altro ritmo, quello della vita interna organizzata attorno al cortile.
Ispirato all’architettura tradizionale messicana, il cortile articola la connessione tra gli spazi sociali e quelli privati. Una pergola perimetrale in cemento crea un filtro luminoso che lascia entrare aria e ombra variabile, evitando l’uso di coperture in vetro, vulnerabili agli uragani. Al centro, un’apertura rettangolare permette a un albero di torote - tipico della zona - di elevarsi, diventando un punto focale dell’ambiente, circondato dalla vegetazione endemica e da un pavimento in terra battuta in linea con il carattere regionale.

Attraverso il cortile, la casa si apre progressivamente verso l’oceano: dalla zona giorno, alla terrazza, alla piscina a sfioro, fino alla linea indistinta dell’orizzonte, distante meno di 40 metri. La scelta di non suddividere il doppio volume centrale per creare ulteriori camere rivela una scelta progettuale chiara: privilegiare lo spazio all’aperto.
La terrazza è pensata come estensione naturale della vita quotidiana: barbecue, bar, firepit, piscina e jacuzzi costituiscono un continuum di esperienze all’aperto, orchestrato da grandi vetrate che si aprono completamente. Una scala in cemento lavorato con finitura sabbiata conduce direttamente alla spiaggia, completando la sequenza spaziale del sito.
La palette materica si compone di terra compattata, cemento a vista, argilla, marmo e quercia definendo un vocabolario crudo, caldo e coerente. Particolarmente significativo il trattamento del cemento, volutamente imperfetto, segnato dalle orizzontalità della casseratura. La “casita” indipendente, affacciata su un cortile autonomo, offre privacy senza interrompere la grammatica materica dell’abitazione.
Gli interni di Casa del Este, curati da Mariana Cabrera, in continuità con l’esterno, si caratterizzano per colori tenui, tessuti dalla trama morbida e arredi su misura.
In termini di sostenibilità, Casa del Este è completamente autosufficiente, scollegata dalla rete pubblica grazie a un sistema di energia solare. Poiché la casa si trova in un’area senza rete idrica, l’approvvigionamento avviene tramite autocisterne, rendendo essenziale il trattamento e l’uso efficiente dell’acqua. A tal fine è stato incorporato un sistema di trattamento in tre vasche, in cui l’acqua viene filtrata e immagazzinata per diversi usi, incluso l’irrigazione del giardino anteriore. Nei giardini e sulle terrazze sono state selezionate specie adattate all’ambiente, come agavi, ocotillos, torotes e cardones, riducendo il consumo idrico e garantendo l’integrazione paesaggistica.
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Location: Cabo del Este, Baja California Sur, Mexico
Completion: 2025
Architect: JVL Architects
Interior Designer: Mariana Cabrera
Lead designer: Jesús Eduardo Velazco Lomas
Design team: Daniel Leos, Andrea Ramos, César Uscanga, José Tavizón, Nadia Caro
Photography by: César Béjar, courtesy of JVL Architects