Il complesso residenziale a Sauze d’Oulx, in Val di Susa, è stato progettato come un micro-borgo montano unico, accessibile e sostenibile
Il complesso residenziale Baite Belle Vue a Sauze d’Oulx, in Val di Susa, punta a ridefinire il concetto contemporaneo di chalet attraverso l’integrazione con il paesaggio, la qualità spaziale e l’efficienza energetica. Situato in località Gran Villard, il progetto nasce con l’obiettivo di creare un micro-borgo montano unico, accessibile e sostenibile nel cuore delle Alpi piemontesi, capace di offrire il massimo in termini di comfort e immersione nella natura.
Baite Belle Vue, che porta la firma di AB2ER architetti, è costituito da 17 alloggi distribuiti in tre baite, a cui si aggiungono quattro ville monofamiliari. L'intervento si concentra su temi di grande attualità quali riduzione dell'impronta ecologica, funzionalità e benessere abitativo. Un’opera architettonica che valorizza il luogo, le esposizioni, le visuali, la sostenibilità e la durabilità, progettata per armonizzare la tradizione architettonica locale con elementi contemporanei.

La scelta di materiali della tradizione, come pietra naturale e legno, abbinati alla presenza di coperture a falde inclinate, si fonde con dettagli contemporanei come ampie vetrate, linee essenziali e geometrie pulite, innescando un dialogo tra passato e presente in stretta connessione con il paesaggio circostante.
Le ville sono posizionate in modo da offrire viste panoramiche e garantire al contempo la privacy degli abitanti. Gli spazi interni integrano soluzioni tecnologiche all’avanguardia; all'esterno, percorsi pedonali, aree verdi e spazi comuni sono stati pensati per promuovere l’interazione tra i residenti e la connessione con la natura.

Progettati secondo gli standard Passivhaus, gli edifici sono realizzati con elementi strutturali in XLAM, legno massiccio a strati incrociati, sinonimo di stabilità, resistenza e sostenibilità; le travature dei tetti in larice termo-trattato garantiscono la durabilità della copertura a fronte di un’estetica calda e naturale.
La classe energetica A4 NZEB (Nearly Zero Energy Building) è il risultato di una progettazione meticolosa, che include strategie come isolamento termico avanzato, assenza di ponti termici, serramenti a triplo vetro e sistemi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore. Inoltre, tutte le unità abitative sono dotate di impianti fotovoltaici che coprono gran parte dei consumi energetici, eliminando la necessità di collegamenti alla rete gas.
I parapetti in vetro minimali massimizzano la vista, così come i serramenti in larice termo-trattato che, grazie al design “ad anta nascosta” ottimizzano l'apporto di luce naturale negli ambienti interni e si integrano in maniera armoniosa con il paesaggio alpino.

L’autorimessa è sata inserita nel progetto sfruttando la morfologia naturale del terreno declive, in modo da ridurre al minimo l’impatto visivo dei garage e la necessità di modifiche al sito. Anche le vie di accesso al lotto sono state pensate in maniera da limitare al massimo l’intrusione nel contesto ambientale.
Sopra il corpo dell’autorimessa sono state collocate le tre baite principali, all’interno delle quali gli ascensori mettono in connessione i diversi livelli delle abitazioni. Un elemento distintivo del progetto è il collegamento diretto tra l’autorimessa e i quattro chalet singoli, che si proiettano sul giardino sottostante con un aggetto che offre un effetto visivo suggestivo e consente agli chalet stessi di godere di una vista panoramica sul paesaggio montano.
Baite Belle Vue rappresenta un nuovo paradigma abitativo, che propone un esempio virtuoso di come l’architettura possa creare spazi abitativi che migliorano la qualità della vita.


Location: Sauze d’Oulx, Torino, Italy
Completion: 2024
Architect: AB2ER Architetti
Construction Project Manager: Alessandro Baccon, Elena Rava
Main Contractor: Alp Legno, Gruppo Baccon
Consultants
Structures: Marco Trucano (Timber), Sergio Vighetto (Reinforced Concrete)
Energy, MEP: Matteo Rosa Sentinella
Photography: Massimiliano Sticca, courtesy of AB2ER Architetti