Il nuovo edificio per uffici a Berlino coniuga responsabilità ambientale, flessibilità e integrazione urbana
Il nuovo complesso direzionale B-One di Berlin Hyp, progettato dallo studio C.F. Møller Architects, trova spazio nel cuore pulsante della City West berlinese. Con i suoi tredici piani e 19.000 m² di superficie, l’edificio riunisce sotto un unico tetto i team di Berlin Hyp e Landesbank Baden-Württemberg (LBBW), creando un hub condiviso dove sostenibilità, benessere e innovazione convergono in un linguaggio architettonico sobrio e contemporaneo.

Il progetto nasce da un principio chiaro: la sostenibilità non come aggiunta tecnica ma come motore che attraversa ogni aspetto dell’edificio. La stessa demolizione della struttura precedente ha ottenuto il certificato Platino del Consiglio tedesco per l’edilizia sostenibile (DGNB), e permesso al nuovo complesso di dimezzare i consumi.
Sono molteplici gli aspetti che si muovono in questa direzione: impianti fotovoltaici integrati nella facciata, energia geotermica, sistemi di regolazione termica nel calcestruzzo dei solai e di ventilazione ibrida nei pavimenti; ma anche la promozione di una mobilità sostenibile – con le 120 postazioni per biciclette e colonnine di ricarica elettrica – e un avanzato impianto di gestione delle acque piovane, che ne consente il completo riutilizzo all’interno dell’edificio, evitandone l’immissione nella rete pubblica.

L’obiettivo è ottenere le certificazioni DGNB Platino e Diamante, che attestano i più elevati standard di sostenibilità e qualità architettonica.

L’inserimento nel contesto berlinese è improntato alla continuità e alla misura. L’edificio, con un’altezza di 44,79 metri, comprende undici livelli al di sopra del terreno e due sotterranei.
La facciata su Budapester Strasse stabilisce un dialogo coerente e sensibile con il contesto, con un caratteristico design sfalsato che degrada progressivamente l'altezza dell’edificio fino a raccordarsi con la villa storica al numero 5. Il profilo a gradoni ha anche la funzione di massimizzare il verde, generando terrazze accessibili da diversi piani, e di favorire un ombreggiamento naturale.

La sommità dell’edificio ospita un giardino pensile e sale conferenze con vista su Berlino, mentre nel cortile interno trova posto un'oasi verde. Un approccio nordico alla progettazione evidenzia la continuità tra edificio e paesaggio.

Il concept architettonico vuole restituire un’idea di lavoro che ruota attorno ai concetti di flessibilità, attività, socialità. La progettazione stessa dell’edificio ha seguito questi principi, con un approccio partecipativo che ha visto i dipendenti coinvolti attivamente in tutte le fasi del progetto.
Julian Weyer, Architetto e Partner di C.F. Møller Architects, chiarisce il concetto di flessibilità, sottolineando come non riguardi solo “pareti mobili o spazi riconfigurabili, ma la creazione di ambienti che ispirano diversi modi di lavorare e collaborare”.

L’edificio, con 500 postazioni di lavoro tradizionali e 250 postazioni in open space, è pensato per favorire l’interazione e lo scambio umano. Una visione che si traduce in piante flessibili e adattabili, con zone di comunicazione, aree di lavoro di gruppo e spazi dedicati alla concentrazione, alle telefonate e alle riunioni virtuali.

Il cuore simbolico e sociale del progetto è la Town Hall, una scalinata monumentale con sedute integrate che collega i diversi livelli e funge da spazio collettivo per incontri, conferenze o momenti informali.

Con il suo linguaggio essenziale e la sua vocazione ambientale, B-One si afferma come manifesto di un’architettura consapevole, che combina responsabilità ambientale, benessere dei lavoratori e dialogo con la città.
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Location: Berlin, Germany
Client: Berlin Hyp
Clients consultant: BDP Real Estate
Completion: 2025
Gross Floor Area: 19.000 m²
Architect: C.F. Møller Architects
Main Contractor: Züblin
Consultants
Structural, Façade, Building Physics: Züblin Zentrale Technik
MEP: ZBP Zimmermann und Becker Ingenieurgesellschaft
Landscape: SINAI Landschaftsarchitekten
Energy Certification: Transsolar Energietechnik
Lighting: Kardorff Ingenieure
Kitchen: Kösterke
Fire: hhp Berlin
Sustainability: Buro Happold
Photography by Franz Brück, courtesy of C.F. Møller Architects