Il restauro dell’antico complesso rurale è ispirato alla triade vitruviana "firmitas, utilitas, venustas" e alle dimensioni più profonde della memoria territoriale
Un gioiello immerso nel paesaggio punteggiato di ulivi del Salento, a pochi chilometri dalle acque cristalline di Otranto: Secolario – Masseria del Viverbene ha aperto le sue porte nell’estate 2025 come omaggio architettonico e culturale alla Puglia. Profondamente ancorata alla tradizione ma orientata verso il futuro, la masseria restaurata si configura come un rifugio contemporaneo modellato da secoli di eredità materiale e immateriale, maestria artigianale e profondo rispetto per il luogo.
Al centro dell’identità di Secolario si intrecciano due storie familiari: una legata all’olio extravergine d’oliva, diventato simbolo della regione nel mondo; l’altra alla lavorazione della pietra leccese, tramandata di generazione in generazione sin dalla fine dell’Ottocento. Queste due tradizioni — agricola e artigianale — si fondono oggi in un progetto unitario e visionario che trasforma i “semplici doni della terra” in un’esperienza multisensoriale di benessere e bellezza.

Ben più di una struttura ricettiva di alto livello, Masseria Secolario si presenta come un racconto spaziale: un percorso curato attraverso la memoria, i materiali e le emozioni. L’architetto Toti Semerano, fondatore del Laboratorio Architettura Semerano, ha guidato con sensibilità e rigore il restauro dell’antico complesso rurale, ispirandosi non solo alla triade vitruviana firmitas, utilitas, venustas — solidità, funzionalità e bellezza — ma anche alle dimensioni più profonde della memoria territoriale e del vissuto emotivo.
Il progetto, sviluppato tra il 2019 e il 2024, ha interessato la riqualificazione di una masseria tradizionale situata nella campagna di Palmariggi, in provincia di Lecce. Il sito si estende su 75.000 m², di cui 3.000 m² dedicati a edifici e spazi interni. L’architettura si sviluppa come una sequenza di atmosfere, tra volte in pietra, gallerie coperte di canne intrecciate e percorsi scolpiti che si aprono verso il paesaggio, instaurando un dialogo sottile tra forma costruita, natura e memoria.

Pietra, legno e canne — materiali primari del lessico costruttivo salentino — sono rielaborati in chiave contemporanea. Evocano le cave locali, i boschi di querce, gli uliveti e le zone umide. Questi materiali tattili si estendono dagli spazi comuni alle suite private, dove gli arredi si integrano all’architettura, diventando parte del paesaggio interno e contribuendo a un’esperienza immersiva e coesa.
Ogni superficie in pietra e ogni elemento d’arredo a Secolario è il frutto di una maestria artigianale locale. La qualità delle lavorazioni esprime l’essenza del saper fare italiano, dove la conoscenza del passato incontra l’estetica del presente.
L’esperienza culinaria è parte integrante della narrazione. Presso il Ristorante Volivo, gli ospiti sono accolti in un viaggio attraverso i sapori della tradizione, interpretati con sobrietà e precisione. Gli ingredienti stagionali e locali — dall’olio al vino, dai cereali agli ortaggi — sono selezionati con cura per offrire una gastronomia autentica, radicata nel territorio e raffinata nella forma.

Oltre ad architettura e gastonomia, Massseria Secolario si configura anche come un vivace centro culturale. I visitatori possono ammirare un’opera in pietra leccese di Álvaro Siza, insieme a installazioni di artisti di rilievo internazionale come Hidetoshi Nagasawa, Yuval Avital, Armando Marrocco e altri interpreti contemporanei. Una futura installazione site-specific di Michelangelo Pistoletto arricchirà ulteriormente questo paesaggio artistico in evoluzione.
Più che una destinazione, Secolario è un percorso attraverso tempo e tradizione, un’esperienza immersiva dove architettura, artigianato, cucina e arte convergono nella luce e nella materia del Salento, fondendosi in un insieme armonioso. Un santuario che invita alla riflessione, alla connessione e alla riscoperta di un modello di vita lenta e profondamente connesso al terrritorio.


Location: Otranto, Italy
Completion: 2025
Site Area: 3,000 m²
Total Project Area: 75,000 m²
Architect: Laboratorio di Architettura Semerano
Design Team: Toti Semerano, Stefano Sabato, Riccardo Catamo
Photography by Sergio De Riccardis, courtesy of Laboratorio di Architettura Semerano