L’ex centro commerciale My Lodi è andato incontro a un importante progetto di riqualificazione integrale firmato da Lombardini22, un riuso improntato sui valori dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale: attraverso una parziale demolizione dell’esistente e la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica di sei piani fuori terra, ha così iniziato a prendere forma il nuovo quartier generale dell’azienda di software Zucchetti, con già una vicina sede nell’omonima torre rinnovata nel 2017 dall’architetto Marco Visconti e dal suo studio MVArchitects. Un ruolo di primo piano nel progetto è attribuito al legno lamellare: è in questo contesto che è andato a inserirsi il contributo di LignoAlp, che ha realizzato le strutture verticali dei pilastri e impalcati che si estendono dal primo al quinto piano. Complessivamente, il nuovo edificio e la torre adiacente, a formare il Zucchetti Village, potranno ospitare circa 1.500 postazioni di lavoro.

Dell’ex My Lodi è stata mantenuta la struttura esistente in cemento armato; qui sono state create, grazie allo svuotamento dei volumi, due corti interne con sedute e aiuole. Inoltre, dove un tempo c’era la galleria commerciale, una parte è stata trasformata nella nuova reception, composta da una serra bioclimatica a doppia altezza con copertura a falde vetrata. Questo elemento, così come il legno lamellare, è uno degli accorgimenti volti alla riduzione dell’impatto ambientale e dei consumi energetici dell’edificio. Si tratta dunque di una struttura ibrida in cemento armato e legno lamellare.

La sostenibilità, come detto, è uno dei valori fondanti del progetto, dove sono stati previsti anche diversi tetti e terrazzi verdi. Con una capacità di immagazzinare circa 1.600 tonnellate di CO2, l’utilizzo del legno riduce l’impatto ambientale rispetto ad altri materiali da costruzione – come potrebbero essere il cemento e l’acciaio –, che richiedono processi produttivi con un dispendio maggiore in termini di energia. Ogni metro cubo di legno utilizzato immagazzina, a lungo termine, una tonnellata di CO2; inoltre il legno permettere di rispettare i criteri di riuso alla fine del ciclo di vita dell’edificio.

Tuttavia la scelta del legno lamellare non è arrivata solo in risposta a esigenze di efficienza energetica ma anche di creazione di un ambiente di lavoro più confortevole, stimolante, salubre e accogliente grazie a superfici in legno a vista in soffitti e colonne o in arredi.
I lavori di posa del legno lamellare da parte di LignoAlp sono partiti a dicembre 2023, a fine febbraio dell’anno successivo si è arrivati alla conclusione di tutti i pilastri ed è così potuta iniziare la posa dei solai. Un’operazione che dall’azienda hanno definito «sfidante, soprattutto nella fase di montaggio» date le importanti dimensioni del progetto stesso e dei singoli elementi.
Per maggiori info: www.lignoalp.com







Location: Lodi, Italy
Architect: Lombardini22
Client: Zucchetti
Area: 25.000 m2
© Matteo Piazza courtesy of LignoAlp