Durante la Milano Design Week 2026, il Salone del Mobile, punto di riferimento mondiale per il design e l'arredo, ha presentato le ultime novità e tendenze del settore, con oltre 316.000 visitatori da 167 Paesi e 1.900 brand da 32 Paesi. Tra le sezioni proposte per la prima volta quest'anno vi sono Salone Raritas – spazio dedicato a collectible design, pezzi unici e alta manifattura – e Salone Contract, che introduce un percorso strutturato per grandi progetti di hospitality e real estate.
In parallelo, Fuorisalone ha proposto un ricco programma di eventi che hanno coinvolto l’intera città di Milano: con oltre 500.000 visitatori e più di 1.300 appuntamenti in città tra mostre, installazioni, workshop ed eventi distribuiti nei principali distretti del design, la manifestazione riconferma la sua natura diffusa e interdisciplinare mettendo in scena un vero e proprio laboratorio diffuso di sperimentazione e idee.
In questo ricco scenario, THE PLAN ha selezionato le ultime tendenze che meglio interpretano il design per l’arredo.

Sotto la direzione creativa di Jonathan Olivares, Knoll presenta la nuova collezione realizzata in collaborazione con l’artista e scultore Dozie Kanu. Composta da tavoli in acciaio, pelle e nappe mobili, la Dozie Kanu Table Collection riflette un approccio scultoreo e fortemente personale, attraverso cui l’artista intreccia riferimenti culturali che spaziano dalle sue origini nigeriane all’infanzia in Texas, fino alla vita in Portogallo, in una prospettiva culturale unica e contemporanea.

Progettato con una logica modulare per offrire la massima flessibilità, il divano Coomo di Bene è pensato in modo che ogni elemento possa essere smontato e sostituito con facilità. Dall’imbottitura fino ai telai strutturali, ogni componente può essere rinnovato singolarmente, prolungando nel tempo la vita del prodotto. La flessibilità è ulteriormente amplificata dalla presenza di tre elementi – modulo angolare, elemento singolo e pouf – che permettono di creare configurazioni sempre nuove adattandosi con naturalezza a qualsiasi spazio. Che si tratti di ampliare la composizione o di riconfigurarla completamente, ogni trasformazione avviene in modo semplice e intuitivo.

Dall’espansione di Crogiolo Lume di Marazzi nasce la collezione Grande Lume. Disponibile in tre formati e sei colori, Grande Lume interpreta la ceramica come materia primordiale, fluida e in costante trasformazione, capace di generare superfici in cui luce e colore si stratificano con naturale profondità. Il grande formato amplifica la continuità spaziale, consentendo applicazioni su pareti, pavimenti e piani d’arredo e dando forma ad ambienti omogenei e avvolgenti.

All’interno del proprio stand a Rho Fiera Milano, Neolith svela una scenografia di forte impatto visivo, dove volumi, superfici e suggestioni audiovisive si fondono per dare forma a un ambiente immersivo e coinvolgente. Qui la pietra diventa protagonista di un racconto esperienziale che ne rivela il potenziale espressivo e architettonico. Il concept espositivo mette al centro la trasformazione della materia, restituendo una visione contemporanea del design come spazio emotivo e percettivo. In questa prospettiva, Neolith presenta anche le sue più recenti novità, tra cui la linea Neolith Architectural e i nuovi modelli Neolith Colosseo e Neolith Toscano, che ampliano le possibilità progettuali della pietra sinterizzata.

Oikos Venezia trasforma il proprio spazio espositivo in un tributo all’ingegno italiano, dove sapienza artigianale e visione industriale si fondono in equilibrio. Protagonista è la porta Synua, presentata in una versione scenografica in onice retroilluminato. Con la sua apertura a bilico verticale, si trasforma in un vero e proprio elemento architettonico. La ricerca del brand si completa con nuove finiture materiche “patinato-graffiato”, che esaltano la dimensione tattile e rafforzano la filosofia Made in Italy Entrances Designed by You, offrendo a progettisti e architetti la massima libertà espressiva nella definizione dell’ingresso come elemento identitario dello spazio.

Atlas Concorde prende parte a questa edizione con One Space - The Atlas Concorde Ceramic Ecosystem, che interpreta la ceramica come un linguaggio continuo capace di attraversare architettura, interni e outdoor. In fiera, la Concept Home disegnata da Lissoni & Partners propone un ambiente B2B in cui superfici, volumi e arredi definiscono un sistema abitativo coerente e integrato.
A Brera, presso l'Atlas Concorde Studio Milano, la collaborazione con One Works indaga la ceramica parametrica 3D come componente attiva dell’involucro architettonico, in grado di incidere su prestazioni e identità dell’edificio. Infine, l’installazione outdoor realizzata con Talenti mostra l’integrazione del gres porcellanato nell’arredo da esterno, combinando performance tecniche ed espressività materica in un unico ecosistema progettuale.

La collezione di divani e poltrone Aom di Arper interpreta la seduta con un principio di sottrazione, dove ridurre significa migliorare qualità, leggerezza e libertà d’uso. Una scelta costruttiva che rende i moduli – disponibili in versioni a uno, due o tre posti – facilmente riconfigurabili e riduce l’impatto ambientale. Pensata per diversi contesti, Aom si adatta con naturalezza mantenendo un linguaggio coerente tra indoor e outdoor.

Il concept Flowing Spaces, sviluppato da Barausse in collaborazione con l’architetto Massimo Castagna, propone una visione fluida dell’ambiente domestico, dove gli elementi architettonici connettono lo spazio attraverso relazioni dinamiche, sequenze e continui passaggi. Porte, partizioni e boiserie si intrecciano così in un sistema coerente nel quale artigianalità, innovazione e ricerca materica si fondono per migliorare la qualità dell’abitare.

Bonaldo celebra i suoi novant’anni con Architecture of Objects, un concept che interpreta l’arredo come elemento capace di definire lo spazio in senso architettonico. Lo stand, progettato da Massimo Castagna, si configura come un paesaggio tridimensionale in cui volumi, superfici e materiali dialogano in modo unitario, trasformando ogni oggetto in parte attiva di un sistema coerente. Le nuove collezioni rafforzano questa visione, proponendo un ecosistema di elementi che modellano ambienti fluidi e armonici, dove materia, forma e funzione si intrecciano.

L’allestimento No-Wall House, curato da Monica Graffeo per Caccaro, si configura come un palcoscenico aperto, dove gli arredi autoportanti sostituiscono le pareti tradizionali, definendo ambienti, percorsi e relazioni. In una sequenza continua di scene, la casa diventa un’infrastruttura flessibile capace di adattarsi al tempo e ai cambiamenti dell’abitare, mentre materiali, luce e trasparenze costruiscono un’esperienza immersiva, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire il rapporto tra design e architettura.

Caimi svela Beyond the Surface, uno stand concepito come un ecosistema sensoriale in cui si fondono design, tecnologia e benessere. Tra tende acustiche e percorsi tematici, il visitatore scopre materiali capaci di assorbire il suono e purificare l’aria, trasformando superfici e arredi in dispositivi attivi per il comfort ambientale. L’esperienza culmina nella Quiet Room, dove i benefici acustici diventano percepibili, mentre le nuove collezioni e le ricerche dei Caimi Open Lab – tra cui sistemi per il verde e soluzioni multifunzionali – raccontano un approccio progettuale orientato alla sostenibilità e alla qualità della vita.

Scialla è un divano di Calia dall’estetica distintiva che unisce comfort e innovazione tecnologica. Caratterizzato da sedute basse e profonde, pensate per la convivialità, il modello si distingue per l’imbottitura soffice effetto piuma che modella l’intera struttura. La combinazione di poliuretano espanso ecologico e molle in plastica high-tech assicura sostegno e durabilità, mentre i rivestimenti completamente sfoderabili valorizzano la cura sartoriale del prodotto. Disponibile in diverse configurazioni, Scialla interpreta il relax con un equilibrio tra design, funzionalità e sostenibilità.

Il tavolo Tango di Calligaris, esprime leggerezza e dinamismo attraverso una composizione di volumi in equilibrio, dove la base in lamiera curvata richiama il movimento fluido di una danza, da cui prende il nome. Il piano circolare in ceramica, insieme all’allunga centrale coordinata, garantisce continuità estetica e funzionale, permettendo di ampliare lo spazio con naturalezza. Pensato per diversi ambienti, Tango interpreta il vivere quotidiano con un linguaggio raffinato, capace di coniugare presenza scenica e versatilità.

Al Cassina Store Milano, il concept 2026 ruota attorno al tema “intelligenza materica”, un dialogo tra architettura e finiture che valorizza la nuova collezione. Le forme avvolgenti del sistema Ardys di Patricia Urquiola trovano eco negli elementi espositivi, mentre il progetto Ghost-Wall di Mikal Harrsen guida un percorso fluido tra gli ambienti, esaltando la personalizzazione degli spazi. Una palette cromatica ricercata e installazioni scenografiche accompagnano il visitatore in un racconto coerente e immersivo. Tra interni e outdoor, fino alla collaborazione con Persol, emerge una visione che intreccia tradizione e innovazione, in perfetta sintonia con la filosofia “The Cassina Perspective”.

Se lo spazio abitato fosse una frase, la porta tessile Dooor assumerebbe il ruolo di un punto e virgola: un segno ibrido che non divide né esclude, ma accompagna passaggi fluidi, scandisce il ritmo e orienta il movimento, prendendo forma attraverso il gesto. Su questa grammatica della flessibilità si costruisce la partecipazione del brand alla MDW 2026, articolata in tre installazioni dinamiche e interattive. Lo stand, progettato da Calvi Brambilla and Partners, è popolato da arredi bianchi essenziali, riconfigurato dai sistemi tessili Dooor, presentati in un tessuto vinilico verde brillante, mettendo in luce il potenziale delle partizioni mobili nel creare, modulare e aprire spazi flessibili.

DVO e Sitland hanno partecipato alla MDW 2026 con Signs of Shape, un’installazione nel distretto Maroncelli, curata da Parisotto + Formenton Architetti. Al centro dell'installazione, i tavoli e gli arredi della collezione 2026, firmati da Robin Rizzini e Marco Zito, pensati per ambienti ibridi che uniscono lavoro, incontro e accoglienza. Lo spazio espositivo si sviluppa come un percorso in tre ambienti fluidi: tra installazioni, laboratori di materiali e open space creativi, emerge un design pulito ma espressivo, in cui colore, forme e dettagli contribuiscono a creare spazi dinamici, accoglienti e orientati alla collaborazione.

Effebiquattro presenta Solari, la nuova collezione disegnata da Matteo Thun e Antonio Rodriguez che reinterpreta il razionalismo italiano attraverso un raffinato gioco di luci e ombre. Geometrie rigorose e colori espressivi danno vita a un’estetica essenziale, ispirata all’eleganza senza tempo delle case milanesi degli anni ’30, oggi tradotta in chiave contemporanea. Cuore del progetto è una porta pantografata dal segno deciso, capace di catturare la luce e amplificarne la profondità. Come un sistema integrato, Solari comprende porte, armadi e boiserie, con un’ampia gamma di colori e finiture, offrendo grande libertà compositiva.

Flos presenta due nuove collezioni di lampade: Nocturne di Konstantin Grcic e Maap di Erwan Bouroullec, allestite nei suoi spazi milanesi con installazioni immersive curate dagli stessi designer. Nocturne, sistema modulare in vetro e alluminio, esplora una luce atmosferica ispirata al film 2001: Odissea nello spazio, trasformando lo showroom in un ambiente che appare quasi surreale dominato da un pavimento luminoso. La lampada da parete Maap, costituita da un materiale in fibra ultraleggera simile alla carta, è pensata per essere modellabile a mano invitando alla creatività. Se stropicciato, questo singolare involucro assume forme organiche e imprevedibili, permettendo a ogni utente una totale libertà nel plasmare e configurare la forma. La lampada diventa così una superficie viva, come un mutevole paesaggio di luce.

Colour Landscapes, presentata da Lapalma, introduce il New Colour System sviluppato con Raffaella Mangiarotti, in cui il colore diventa elemento centrale e progettuale, capace di definire identità, atmosfere e relazione con lo spazio. Attraverso un percorso espositivo articolato in ambienti tematici, la nuova palette reinterpreta le collezioni esistenti, valorizzandone forme e materiali con contrasti e armonie cromatiche. Il progetto include novità come i tavoli KILI e la collezione ADD Lounge, privilegiando una visione coerente e misurata dove il colore guida l’intero racconto e rinnova l’immagine del brand in chiave contemporanea.

La collezione Living Divani 2026 indaga il rapporto tra architettura e arredo, bilanciando rigore formale, comfort e leggerezza. Con sistemi imbottiti, arredi per la zona notte e complementi caratterizzati da modularità, geometrie essenziali e grande cura del dettaglio. I nuovi prodotti – dai divani firmati da Piero Lissoni, The Edge e Neera, alle sedute Haven disegnate in collaborazione con Yabu Pushelberg – condividono un linguaggio minimalista e contemporaneo, in cui ogni elemento è pensato per dialogare armoniosamente con lo spazio e migliorare l’esperienza quotidiana attraverso funzionalità, eleganza e coerenza progettuale.

Natuzzi Italia svela il concept Harmony Creators, centrato su benessere, armonia e progettazione condivisa. A distinguersi, Caleo disegnata da Mauro Lipparini: una collezione ispirata alle calette mediterranee pugliesi che traduce memoria e contemporaneità in forme morbide e architettoniche. Il divano Caleo, cuore del progetto, richiama l’eleganza degli anni Settanta con proporzioni fluide e dettagli leggeri, il tavolo scultura e i tavolini della collezione sviluppano lo stesso linguaggio organico e materico, creando ambienti armonici in cui estetica, funzionalità e benessere convivono.

Occhio presenta la nuova serie di lampade Era che unisce design e tecnologia avanzata per offrire un’esperienza luminosa personalizzabile. Caratterizzata da un corpo in vetro massiccio lavorato da un unico blocco e abbinato a pelle pregiata, Era si distingue per eleganza e qualità dei materiali. Disponibile in diverse versioni e forme, al suo interno la tecnologia “fireball” diffonde una luce morbida e priva di abbagliamento, mentre funzioni come “color tune”, controllo touchless, sincronizzazione tramite app e batteria avanzata garantiscono massima libertà d’uso e adattabilità.

La maniglia Miss, progettata dall’architetto e designer Philippe Starck per Olivari, trasforma un semplice elemento tecnico in un’esperienza sensibile. Frutto di una stretta collaborazione tra creatività progettuale e precisione manifatturiera, la maniglia abbandona l’idea di forza e rigidità con un design che punta su leggerezza e delicatezza, rendendo la leva un gesto elegante. Discreta ma riconoscibile, Miss dialoga armoniosamente con lo spazio senza imporsi, unendo ergonomia e raffinatezza formale.

La casa Porro al Salone del Mobile si presenta come un percorso immersivo dove architettura, luce e materiali costruiscono ambienti fluidi e sofisticati. In questo scenario, la linea Biscuit di Piero Lissoni emerge come elemento chiave del living e delle aree relax: dai divani sospesi su piedini in alluminio, che uniscono rigore geometrico e morbidezza informale, alle nuove poltrone definite da imbottiture geometriche rivestite in pelle. Eleganti e versatili, queste sedute incarnano l’equilibrio tra forma e comfort, adattandosi con naturalezza sia agli spazi domestici sia a contesti contract, diventando simbolo della visione del brand di un abitare contemporaneo, raffinato e accogliente.

Rimadesio celebra il suo 70° anniversario con Becoming, un progetto in più atti che racconta un’identità in continua evoluzione attraverso design, arte, architettura e innovazione. Un percorso che unisce memoria e visione futura, articolato in esperienze concrete come l’evoluzione della collezione firmata da Giuseppe Bavuso, installazioni e progetti espositivi e la realizzazione del nuovo Campus aziendale a Giussano. Un racconto coerente che interpreta il design come processo aperto e dinamico, capace di riflettere i valori e la trasformazione continua dell’azienda.

La sedia All’essenza, progettata da Alexander Gufler per Ton, rappresenta un’evoluzione dei modelli Merano e La Zitta, unendo leggerezza, comfort ed eleganza. Presentata al Salone del Mobile, si distingue per un design versatile, adatto a diversi ambienti come ristoranti, hotel e uffici. Oltre all’estetica, offre funzionalità pratiche come impilabilità e modularità. Realizzata in vari legni e finiture, riflette la filosofia di Ton: combinare artigianalità tradizionale con esigenze contemporanee.

Alla Fondazione Luigi Rovati di Milano, USM Modular Furniture e lo studio Snøhetta presentano Renaissance of the Real, un’installazione multisensoriale dell’artista Annabelle Schneider. Il progetto invita a rallentare rispetto alla frenesia digitale e a riscoprire la presenza fisica attraverso un ambiente immersivo che unisce la struttura modulare USM Haller a una membrana tessile “vivente”. I visitatori attraversano un’esperienza sensoriale fatta di suoni, luci, profumi e tatto, arricchita da sessioni di ascolto analogico, con l’obiettivo di ristabilire connessione, percezione e consapevolezza corporea in un’epoca dominata dalla tecnologia.

A Milano, a pochi passi da Piazza San Babila, in via Durini 27, Venini ha inaugurato il nuovo flagship store. Lo spazio, sviluppato su tre livelli per oltre 500 m2, racconta le due anime del brand – Art Glass e Art Light – in un percorso immersivo tra tradizione muranese e innovazione del design. In occasione della MDW, il piano rialzato si trasforma in un atelier dedicato al dialogo con architetti e designer. L’intero concept architettonico valorizza il linguaggio del vetro attraverso materiali ricercati e riferimenti, come l’installazione dei Poliedri di Carlo Scarpa e l’omaggio a Gio Ponti. Il nuovo flagship diventa così un luogo d’incontro tra heritage e progettualità contemporanea, consolidando il ruolo internazionale di Venini nel mondo del design.

Verum presenta le nuove maniglie della collezione senza rosetta Nuda firmate da Vittorio Grassi, Kensaku Oshiro e Brian Sironi, con un allestimento curato dall’art director Alessandro Stabile. L’esposizione racconta un percorso progettuale che unisce ricerca formale, innovazione tecnologica e cultura del design, valorizzando il know-how ventennale dell’azienda nel settore. Tra le novità, SERIE 85 di Oshiro esplora la plasticità dell’alluminio attraverso volumi organici, Bik di Grassi riduce la forma all’essenziale con un approccio architettonico radicale, mentre Nora di Sironi interpreta la continuità delle superfici con eleganza ed ergonomia.

Wall/Pepper® presenta il Catalogo 2026 come un viaggio immersivo tra superfici decorative e visioni progettuali, in cui la carta da parati diventa strumento narrativo capace di trasformare e personalizzare lo spazio. Attraverso diverse collezioni – dall’equilibrio orientale di Ikigai alle suggestioni pittoriche di Opus, fino alle atmosfere nordiche, materiche e tropicali - il brand propone nuovi modi di abitare gli ambienti.
Tra le novità spicca l’introduzione della tecnica del collage, esplorata nella Déchiré Collection in collaborazione con Luca Artioli, insieme alle Panoramic Wallpaper pensate per grandi superfici. Con questa collezione, Wall/Pepper® rinnova il proprio approccio alla decorazione, coniugando creatività, personalizzazione e versatilità progettuale.
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Immagine di copertina courtesy Atlas Concorde