Un lavoro sul dettaglio, sulla matericità e sul potenziale espressivo della ceramica, ma anche sulla tecnologia e sull’innovazione. La collezione Ombre di Nexion, dopo la prima presentazione in Italia durante la Milano Design Week 2025, con tanto di installazione dedicata in Brera Design District, è ora arrivata anche in India, altro Paese di fondamentale importanza per l’azienda italo-indiana produttrice di grandi lastre in pietra sinterizzata di alta qualità. Ed è proprio con questa nuova collezione che Nexion si è saputa ritagliare un ruolo da protagonista nel filone progettuale delle superfici e delle grandi lastre incise a rilievo, grazie appunto a una combinazione di tecnologia avanzata, ricerca estetica e precisione artigianale.

Nel realizzare questa nuova collezione, il cui nome deriva dall’effetto chiaroscurale sempre diverso ottenuto dall’incontro tra differenti cromie naturali (calce, nude, taupe, cotto ed espresso) e la luce, Nexion ha dunque tratto ispirazione dall’arte del ricamo e da quella della lavorazione manuale dei tessuti, puntando a conservare e a valorizzare il potenziale evocativo di tali saperi. Cinque, nello specifico, sono le strutture decorative in rilievo ottenute: Punto, Croce, Trame, Forme e Picchè.

Punto, come suggerito dal nome stesso, è caratterizzato da un dot essenziale, minimal, dalle forme morbide e arrotondate. Il disegno prende vita con tre diversi livelli di profondità, offrendo così un migliore gioco visivo di luci e ombre e di riflessione.
Croce rimanda in modo particolare all’arte del ricamo, grazie al suo tratto incrociato tanto sottile quanto deciso. Come nel caso di punto, anche qui l’interazione con la luce rappresenta un valore aggiunto, in grado di creare riflessi scultorei dinamici.

Trame affonda le proprie radici nella cultura visiva e nella tradizione indiana, a partire dai suoi motivi architettonici e tessili. Anche in questo caso la sua struttura decorativa regolare e netta riflette la luce in modo continuo.
Nella decorazione Forme, l’equilibrio tra punti semplici e linee allungate richiama la sintassi di un linguaggio telegrafico antico. Le sue curve restituiscono la luce con naturalezza e leggerezza, evocando una sensazione tattile propria di un tessuto in movimento.

Infine Picchè, caratterizzato da un’incisione leggera adatta all’uso (anche) a pavimento: la sua superficie restituisce una sensazione di morbidezza visiva e materica, richiamando l’idea di un ricamo consumato dal tempo ma ancora ricco di memoria e di vita.

Oltre all’attenzione all’estetica, come detto, c’è quella nei confronti dello sviluppo tecnologico: ogni lastra è realizzata a partire da impasti a umido, lavorati manualmente. Tuttavia una delle maggiori peculiarità è l’uso di CoreTech, un gres porcellanato a corpo pieno che esprime la natura grezza e primordiale della ceramica. «Grazie alla formulazione avanzata, alla scelta accurata di materie prime e pigmenti naturali e alle tecnologie produttive sviluppate da Nexion – hanno spiegato dall’azienda –, CoreTech garantisce qualità estetica e prestazioni tecniche elevate. La sua superficie strutturata esalta l’esperienza tattile e permette di ottenere effetti tridimensionali dinamici e profondi».
Per maggiori info: www.nexiontiles.com



All images courtesy of Nexion