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MDW 2026: le novità dell’arredobagno

Dal classico reinterpretato alla tecnologia invisibile, fino al minimalismo materico: il bagno come sistema in continua evoluzione

Dal classico reinterpretato alla tecnologia invisibile, fino al minimalismo materico: il bagno come sistema in continua evoluzione

La Milano Design Week 2026 si è svolta dal 20 al 26 aprile tra il Salone del Mobile a Rho Fiera e il Fuorisalone diffuso in tutta la città di Milano. Il Salone ha registrato oltre 316.000 visitatori e 1.900 espositori da 32 Paesi, mentre il programma cittadino ha superato i 1.300 appuntamenti tra mostre, installazioni, incontri e aperture straordinarie. L’evento ha coinvolto l’intero tessuto urbano milanese, con interventi diffusi tra quartieri, cortili e spazi industriali, confermando il ruolo della manifestazione come piattaforma internazionale del design contemporaneo

Nel settore arredobagno, THE PLAN ha raccolto una selezione delle novità più significative presentate in occasione dell’ultima edizione.

 

Antrax IT, il termoarredo come sistema progettuale

Antrax IT, Hashi Courtesy Antrax IT

Antrax IT, Hashi. Courtesy Antrax IT


Con le nuove proposte firmate da Piero Lissoni e Victor Vasilev, Antrax IT ridefinisce il termoarredo come elemento architettonico e compositivo. Hashi interpreta lo scaldasalviette come una struttura grafica ispirata all’ideogramma giapponese: due collettori verticali ed elementi orizzontali dal ritmo irregolare costruiscono una griglia essenziale e leggera, arricchita da accessori come specchi e ganci che ne ampliano la funzione. 

Accanto, Pypeline sviluppa un linguaggio più modulare e dinamico: elementi cilindrici ripetuti e sfalsati generano un sistema in cui il calore assume una dimensione quasi architettonica. Il ritmo non lineare delle composizioni trasforma il tubo industriale in una texture in movimento, capace di dialogare con la luce e lo spazio.

 

"Enter the Experience" di Ceramica Globo vede il bagno come spazio da attraversare

Ceramica Globo, Gisele Courtesy Ceramica Globo

Ceramica Globo, Gisele. Courtesy Ceramica Globo


Ceramica Globo ha presentato uno stand immersivo che trasforma il bagno in uno spazio d’arredo integrato. Il percorso espositivo unisce architettura, materiali e colore, valorizzando la ceramica come elemento progettuale capace di definire non solo sanitari ma anche superfici e sistemi d’arredo. 

Tra le innovazioni spicca il sistema Cleanstorm, che migliora igiene, silenziosità ed estetica dei sanitari grazie a uno scarico nascosto e superfici più pulite. Le collezioni dialogano tra loro attraverso strutture come Stripe e Stripe+ e serie come Le Lastre e I Classici, mentre il colore assume un ruolo centrale con nuove finiture opache e lucide.

Completano il progetto le collaborazioni con designer internazionali e collezioni come Koi e Materia. Tra le novità emerge Gisele, sistema d’arredobagno firmato Angeletti Ruzza, che combina ceramica e altri materiali reinterpretando il motivo cannettato in chiave contemporanea, per ambienti eleganti, funzionali e coerenti con il design attuale.

 

Baluar di Effe, il benessere come architettura compatta

Effe, Baluar Courtesy Effe

Effe, Baluar. Courtesy Effe


La nuova collezione di sauna e hammam firmata Patricia Urquiola per Effe interpreta lo spazio del benessere come un volume modulare e introverso, dove tecnologia e linguaggio architettonico si fondono in un’unica struttura. Ispirato all’idea del bastione, Baluar combina sauna e hammam in un sistema compatto caratterizzato da rivestimenti in legno termotrattato e luce zenitale, che costruiscono un’atmosfera raccolta e immersiva.

 

Ideagroup presenta "Architectural forms. Human spaces"

Ideagroup, Cubik Courtesy Ideagroup

Ideagroup, Cubik. Courtesy Ideagroup


A Milano, nello showroom “Spazio Milano” in via Manzoni, Ideagroup presenta Architectural forms. Human spaces, un racconto che descrive la visione del gruppo dando risalto al processo di progettazione come forma di espressione dinamica tra tradizione e innovazione. Protagonista è la collezione Cubik, progettata da Riccardo Gava, che interpreta il linguaggio dell’architettura attraverso volumi essenziali e superfici materiche. Il sistema si amplia con nuove modularità e finiture, dalle essenze lignee ai laminati effetto marmo e ai vetri decorativi.

La proposta si completa con nuovi complementi bagno e con il box doccia Snap di Disenia, caratterizzato da un telaio minimale e da un’elevata versatilità progettuale.

 

"Acuto" di INDA, la nuova grammatica del bagno modulare

INDA, Acuto Courtesy INDA

INDA, Acuto. Courtesy INDA


INDA
presenta un allestimento progettato da Studio Raum che reinterpreta l’estetica mid-century in chiave contemporanea, costruendo un percorso espositivo fluido e dal carattere quasi museale. Protaginista è la collezione Acuto, che introduce un sistema di arredo bagno altamente modulare basato su diverse configurazioni con gola integrata. Nelle varianti Puro, Midi e Dual, il progetto combina rigore formale ed ergonomia, ampliando le possibilità compositive attraverso frontali sagomati a 45° e un’ampia gamma di finiture.

Al centro dello spazio, l’Agorà diventa un’installazione sensoriale che introduce la nuova gamma di lavabi in marmo, insieme alle collezioni Maui, Bali e Tonga. L’offerta si estende al sistema Lavamani per ambienti compatti e alle collezioni Testadura e Divo, fino all’integrazione di un configuratore 3D in tempo reale sviluppato con tecnologia Cyncly, che digitalizza il processo progettuale.

 

"Design Continuum": Villeroy & Boch e Ideal Standard rileggono il bagno tra materia e percezione

Villeroy & Boch e Ideal Standard, Antao 3D. Courtesy Villeroy & Boch e Ideal Standard

Villeroy & Boch e Ideal Standard, Antao 3D. Courtesy Villeroy & Boch e Ideal Standard


Con Design Continuum, sviluppato con Studio Elastique, Villeroy & Boch e Ideal Standard interpretano il bagno come spazio sensoriale in continua evoluzione. Il progetto invita a ripensare il bagno come spazio dinamico e sensoriale, oltre la pura funzione. Il percorso si articola in cinque ambienti che esplorano materia, forma, percezione, interazione e artigianalità. Al centro, innovazioni come ceramiche stampate in 3D con materiali riciclati e superfici reattive.

Antao 3D introduce un approccio circolare, trasformando lo scarto in risorsa; le Atelier Collections valorizzano forme senza tempo basate su equilibrio e proporzione. Artis Sense aggiunge una dimensione tattile che arricchisce la percezione dello spazio, mentre la rubinetteria Vea trasforma l’uso quotidiano dell’acqua in un gesto sensoriale e consapevole. Antao Earth celebra infine materiali naturali e artigianalità attraverso superfici uniche. L’installazione dimostra come il design possa generare esperienze, migliorando il benessere quotidiano.

 

Mamoli celebra i Maestri del design italiano

Mamoli, Sottsass Collection © Andrea Martiradonna, courtesy Mamoli

Mamoli, Sottsass Collection. Foto: Andrea Martiradonna, courtesy Mamoli


Con la partecipazione al Salone del Mobile.Milano 2026, Mamoli prosegue il proprio percorso di valorizzazione dell’archivio del design italiano, ampliando la Serie Maestri con le nuove collezioni firmate Joe Colombo ed Ettore Sottsass. La Joe Colombo Collection rilegge progetti iconici come Visiona 1 e Total Furnishing Unit, trasformando il rubinetto in elemento integrato nello spazio domestico, tra superfici fluide, manopole scultoree e un uso deciso del colore. La Sottsass Collection interpreta invece il gesto quotidiano come atto poetico: la leva a Y smaltata e il corpo cilindrico danno vita a un oggetto radicale, sospeso tra funzione e linguaggio espressivo.

Completano il racconto le nuove finiture della Gio Ponti Collection, che arricchiscono il disegno del 1953 con rame spazzolato e nichel lucido, e le proposte della Serie Design, con le collezioni di Marc Sadler (Marc) e Storage Milano (Hexagonal), che esplorano materiali, sostenibilità e innovazione tecnica.

 

LAUFEN introduce l’acciaio smaltato per il bagno contemporaneo

LAUFEN, Vitreon Tricolor Courtesy LAUFEN

LAUFEN, Vitreon Tricolor. Courtesy LAUFEN


Con Vitreon, LAUFEN sviluppa un nuovo acciaio smaltato che unisce vetro e acciaio in un materiale resistente, igienico e cromaticamente stabile, ampliando la gamma di lavabi premium. Tricolor combina opaco e lucido in tonalità Tuscany, Petrol e Olive, trasformando il lavabo in elemento scultoreo; Tendo guida il gesto dell’acqua con una forma inclinata essenziale; IN & OUT libera il lavabo nello spazio come volume autonomo; NIB interpreta l’essenzialità attraverso geometrie minimali; Characters esplora il colore con superfici profonde e materiche e Rivo unisce acciaio e finiture PVD, dove la luce diventa materia progettuale.

 

"Don Chisciotte": Fratelli Frattini tra gesto e narrazione

Frattini, Don Chisciotte Courtesy Frattini

Fratelli Frattini, Don Chisciotte. Courtesy Fratelli Frattini


Con Don Chisciotte, Fratelli Frattini interpreta la rubinetteria come segno narrativo, trasformando l’oggetto funzionale in elemento espressivo. La collezione pensata da Bellucci Mazzoni Progetti gioca su geometrie essenziali ma non rigide, introducendo lievi variazioni e dettagli inattesi che ne alterano la percezione. Il risultato è un progetto che bilancia funzione e immaginazione, dove il gesto quotidiano si carica di valore simbolico e il bagno diventa uno spazio più evocativo e personale.

 

AXOR, tra classicismo contemporaneo e personalizzazione totale

AXOR Archivio. Courtesy AXOR

AXOR, AXOR Archivio. Courtesy AXOR


AXOR
presenta tre progetti che ampliano linguaggi e possibilità dell’ambiente bagno: Archivio, Incava e il servizio AXOR Signature. Con AXOR Archivio, firmato Barber Osgerby, il brand rilegge il classicismo della rubinetteria in chiave contemporanea. Le forme morbide e i profili fluidi reinterpretano archetipi storici con equilibrio e misura, dando vita a una collezione trasversale e senza tempo.

Con AXOR Incava, progettato da Antonio Citterio, la doccia diventa un ambiente integrato e minimale, in cui la tecnologia scompare nella parete. Il sistema unisce termostatico, doccetta e nicchia in un unico elemento a filo, trasformando lo spazio in un’esperienza di quiete, luce e ritualità essenziale. A completare il percorso, AXOR Signature estende la personalizzazione oltre il prodotto, offrendo a progettisti e architetti la possibilità di intervenire su finiture, dimensioni e dettagli identitari. 

 

Le vasche iconiche di Devon&Devon ora in White Tec Plus

Devon&Devon, Hollywood. Courtesy Devon&Devon

Devon&Devon, Hollywood. Courtesy Devon&Devon


Devon&Devon
rinnova alcune delle sue vasche più iconiche introducendole in White Tec Plus, materiale certificato GreenGuard Gold che unisce sostenibilità, resistenza e facilità di manutenzione, con possibilità di personalizzazione cromatica.

La ricerca reinterpreta il bagno come spazio scenografico, dove la vasca diventa elemento centrale dell’ambiente. President rileggе il neoclassicismo in chiave contemporanea con un volume monolitico e dettagli decorativi scultorei. Hollywood evoca l’eleganza anni Cinquanta con forme sinuose e bordi morbidi; infine, Diva sintetizza un linguaggio dal carattere rétro e scultoreo.

 

"Pantheon" di GRAFF, un tributo alla bellezza classica

GRAFF, Pantheon. Courtesy GRAFF

GRAFF, Pantheon. Courtesy GRAFF


GRAFF
presenta Pantheon, una collezione di rubinetteria che reinterpreta l’architettura classica in chiave contemporanea. Ispirata a colonne e templi antichi, traduce proporzioni e armonie in volumi scultorei pensati per l’ambiente bagno. Le superfici alternano finiture lisce e lavorazioni zigrinate, creando un contrasto tattile raffinato che valorizza il gesto e la materia. Il sistema modulare offre diverse configurazioni per lavabo e doccia, con massima libertà progettuale.


Roca interpreta il bagno come architettura mediterranea contemporanea

Roca, Mediterranean Rituals. © Enric Badrinas, courtesy Roca

Roca, Mediterranean Rituals. Foto: Enric Bandrinas, courtesy Roca


In occasione della Milano Design Week 2026, Roca presenta Mediterranean Rituals, installazione progettata da Mesura che esplora il bagno come esperienza spaziale ispirata allo stile di vita mediterraneo. Il percorso si articola in ambienti continui dove luce, materiali e proporzioni definiscono la narrazione.

Le collezioni del brand dialogano all’interno dello spazio come sistema integrato: dalle soluzioni ceramiche ai sistemi tecnologici come In-Wash® Vorea e Avant, fino agli arredi modulari Verso e alle linee Meridian, Ohtake e L20.

 

LITHEA introduce materie mediterranee tra paesaggio, memoria e progetto contemporaneo

LITHEA, Minimo Courtesy LITHEA

Lithea, Cavea e Minimo. Foto: Nino Bartuccio, courtesy Lithea


Le collezioni LITHEA nascono dal dialogo con architetti e designer internazionali e trasformano la pietra in narrazione materica, ispirata ai paesaggi e alla cultura del Mediterraneo. 

L’azienda prosegue l’esplorazione delle pietre italiane come superfici architettoniche tridimensionali, pensate per contesti residenziali e contract di alta gamma. Tra i prodotti disegnati da Martinelli Venezia, la superficie Cavea reinterpreta le cave di marmo attraverso segni e stratificazioni della materia, mentre Minimo riduce il lavabo all’essenza di un volume puro scavato nella pietra.


Il design inclusivo di KEUCO, dalle finiture evolute

KEUKO, Axess. Courtesy KEUKO

KEUKO, Sistema Axess. Courtesy KEUKO


KEUCO
presenta una selezione di soluzioni per l’ambiente bagno che mette in relazione design, funzionalità e comfort, con un focus su progetti contract e spazi ad alto utilizzo come hotel e ambienti pubblici. Il sistema Axess interpreta il tema dell’accessibilità con un linguaggio essenziale e contemporaneo, unendo sicurezza ed ergonomia a una forte coerenza estetica, pensata per garantire qualità e affidabilità nel tempo.


La Modular Vision di Ritmonio: il sistema ElemenTap ridefinisce il progetto bagno

Ritmonio, Modular Vision. Courtesy Ritmonio

Ritmonio, ElemenTap Modular Vision. Courtesy Ritmonio


Ritmonio
presenta ElemenTap, evoluzione del progetto Elementa, portando la modularità a diventare principio architettonico. Il miscelatore non è più elemento isolato, ma nucleo generativo di un sistema che costruisce lo spazio.

La filosofia di Modular Vision trasforma la progettazione in un processo flessibile e riconfigurabile, in cui aste, accessori e volumi si innestano con logica precisa, dando vita a configurazioni sempre diverse ma coerenti. Il sistema integra funzione idrica e contenimento in un’unica struttura, ampliando le possibilità d’uso e adattandosi a contesti differenti, dal bagno al living.

 

Bongio, tra materia e gesto

Bongio, Etnis. Courtesy Bongio

Bongio, Etnis. Courtesy Bongio


Bongio
presenta un nuovo racconto della rubinetteria italiana, dove materia, atmosfera e gesto tornano centrali. Lo stand firmato Atelier Iraci & Partners si trasforma in un’esperienza sensoriale ispirata al paesaggio dell’Etna. Debutta Etnis, collezione di Atelier Iraci & Partners, che reinterpreta pietra, lava e terra in un linguaggio contemporaneo fatto di superfici tattili e segni essenziali, dove il rubinetto diventa elemento materico e architettonico. Accanto, Margot di Luca Cimarra si arricchisce di nuove finiture in pietra, rafforzando la sua identità sobria, pensata per residenze e contract di alto livello.

 

Tubes tra luce, materia e architettura del calore

Tubes, Grid. © Omar Sartor, courtesy Tubes

Tubes, Grid. Courtesy Tubes


Alla Milano Design Week 2026 Tubes presenta uno stand firmato Palomba Serafini Associati, una scatola di luce essenziale in cui il radiatore diventa elemento architettonico e scultoreo.
Debutta Terre di Sebastian Herkner, prima applicazione della terracotta nella collezione Elements, dove l’argilla dell’Impruneta viene trasformata in corpo scaldante attraverso estrusione.
Accanto a questa arriva Grid di Elisa Ossino, che interpreta il calore come sistema modulare e grafico, basato su ritmo e struttura.

 

RONAL Bathrooms: il wellness come progetto integrato

Ronal Bathrooms, Chillout. Courtesy Ronal Bathrooms

RONAL Bathrooms, Chillout . Courtesy RONAL Bathrooms


RONAL Bathrooms
porta una visione del benessere pensata per il contract, tra spa, hotel e spazi professionali, sviluppata con il know-how di GLASS 1989. Il sistema modulare Chillout combina sauna e hammam in configurazioni flessibili, con superfici in legno e gres che definiscono ambienti raffinati e personalizzabili. La minipiscina a sfioro Infinity, proposta in versione semi-incasso, introduce un’esperienza immersiva che unisce tecnologia e comfort in chiave architettonica.

La doccia Walk-in Easy 2.0 amplia la libertà progettuale con un sistema aperto e modulare, giocato su profili metallici e vetri combinabili. Infine, la collezione Signature chiude il percorso con un linguaggio coerente e materico, costruendo un’atmosfera wellness continua e armonica.

 

PAA: la pausa come nuovo lusso

PAA, Pointe. © Martins Cirulis, courtesy PAA

PAA, Pointe. Foto: Martins Cirulis, courtesy PAA


PAA
propone una riflessione sul bagno come spazio di sospensione, dove l’acqua diventa occasione per rallentare e rilassarsi. Le vasche non sono più semplici contenitori, ma esperienze di benessere, come racconta la visione del brand che trasforma la pausa in un vero gesto progettuale e sensoriale.

Le novità Pointe e Alba, firmate Karim Rashid, interpretano questo concetto tra fluidità coreografica e minimalismo scultoreo, evocando movimento e rinascita. La collezione Infinity di Massimo Farinatti aggiunge un dialogo tra natura e architettura, unendo rigore nordico ed estetica italiana in forme essenziali e durevoli. A completare il percorso, il materiale Silkstone amplifica la dimensione tattile e sensoriale, rafforzando l’identità artigianale e tecnologica dell’azienda.

 

Aquaelite Pocket: essenzialità dell’acqua e della luce

Aquaelite, Pocket. Courtesy Aquaelite

Aquaelite, Pocket. Courtesy Aquaelite


Un gesto semplice, ridotto all’essenziale: Aquaelite debutta al Salone del Mobile 2026 con Pocket, il soffione compatto firmato Bruna Rapisarda. Il progetto elimina il superfluo e concentra l’esperienza su acqua e luce, in una forma discreta che si integra nello spazio bagno senza dominarlo. Un oggetto silenzioso che trasforma la doccia in un’esperienza essenziale e contemporanea.

 

"Domino" di Vismaravetro si evolve

Vismaravetro, Domino. Courtesy Vismaravetro

Vismaravetro, Domino. Courtesy Vismaravetro


Domino
di Vismaravetro evolve ampliando il proprio linguaggio tra apertura, superficie e dettaglio, rafforzando il dialogo con l’architettura contemporanea. La versione scorrevole introduce il movimento come estensione del sistema, con binario integrato e maniglione a tutta altezza. Le nuove divisioni in vetro organizzano la trasparenza con profili sottili e campiture leggere che mantengono continuità visiva. Il decoro minerale oro, integrato nel vetro, introduce una superficie materica che varia la percezione della luce. Il porta salviette si integra nel sistema come elemento coerente, estendendo il segno architettonico della composizione.

 

Kreoo: archetipi veneziani in marmo contemporaneo

KREOO, Posso e Musina. Courtesy KREOO

Kreoo, Posso e Musina. Courtesy Kreoo


Musina
e Posso, disegnati da NICHETTO®, reinterpretano le “vere da pozzo” veneziane in chiave contemporanea, trasformando un archetipo della laguna in lavabi scultorei in marmo. Entrambi riprendono la geometria ottagonale come segno distintivo, con lavorazioni che esaltano la materia naturale e le venature uniche della pietra. Musina combina interno circolare ed esterno scolpito, mentre Posso sviluppa volumi più morbidi e concavi.

 

FIMA Carlo Frattini, rubinetteria tra rigore ed emozione

Fima - Carlo Frattini, Nihil Courtesy FIMA - Carlo Frattini

FIMA - Carlo Frattini, Nihil. Courtesy FIMA - Carlo Frattini


Nihil
 
e Lume, entrambi disegnati da Davide Vercelli, interpretano la rubinetteria come elemento centrale del progetto bagno, tra rigore tecnico ed esperienza sensoriale. Nihil valorizza l’acciaio inox nella sua purezza, con forme essenziali, diametri ridotti e un processo produttivo sostenibile senza finiture aggiuntive. 

Lume propone invece un approccio scenografico: un sistema doccia in vetro borosilicato soffiato a mano che integra acqua e luce, creando ambienti immersivi. Modulare e personalizzabile, offre diverse configurazioni e tre tipi di getto (Rain, Energy, Laminar) per un’esperienza wellness su misura.

 

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Immagine di copertina courtesy Idea Group
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