Nella cultura giapponese il Chidori è un sistema modulare di incastri lignei, assemblato senza né chiodi né viti; il Chozu, invece, è un rituale di purificazione legato all’acqua, mentre il Yakisugi è un’antica tecnica di carbonizzazione del legno che permette di aumentarne la resistenza e l’impermeabilità. È a partire da queste tecniche costruttive della cultura nipponica, reinterpretate e rielaborate in chiave contemporanea, che è nata la nuova collezione Incastri di Gessi in collaborazione con l’architetto Kengo Kuma, conosciuto per la sua visione unitaria di natura, artigianato e innovazione. Una filosofia, questa, che è dunque stata trasmessa in Incastri, nei suoi miscelatori e nei suoi lavabi, nonché tradotta in forme essenziali, texture materiche, tecnologia e poesia visiva.

Ogni creazione pensata in collaborazione con l’architetto vuole infatti esplorare il potenziale emotivo dei materiali, legato a qualità intrinseche ma anche alla saggezza giapponese. Le superfici, in questo modo, diventano un’esperienza sensoriale, parte di un più ampio gioco di pieni e vuoti, di luci e ombre, di geometrie ridotte all’essenziale. Tutti gli elementi della collezione hanno forme minimal e ridotte all’indispensabile, in un sapiente equilibrio tra estetica, eleganza visiva e funzionalità. Allo stesso tempo, il dialogo è anche con il contesto dell’ambiente circostante, donando allo spazio un tocco di raffinatezza e di eleganza.

Disponibile nelle versioni da banco, parete, soffitto e terra, la collezione Incastri propone nello specifico miscelatori in due varianti: una tradizionale e una soluzione sospesa dal forte impatto visivo. Ad arricchire il corpo e le leve, poi, le texture verticali, che creano giochi di luce e profondità tattile, esaltando il contrasto tra superfici lisce e incise.
Oltre ai miscelatori, fanno parte della collezione anche i lavabi, frutto della reinterpretazione della tecnica dello Yakisugi: qui i materiali innovativi restituiscono una superficie tridimensionale dal forte impatto scultoreo. Il risultato è un oggetto dalla presenza intensa ma discreta, in cui l’acqua appare come espressione di calma e rigenerazione.

Incastri, nel solco dei valori di Gessi e dell’architetto Kengo Kuma, è dunque sinonimo di rispetto per la tradizione, di ricerca del bello attraverso la semplicità, e di elevazione dell’acqua a elemento sacro e rigenerante.
Per maggiori info: www.gessi.com

All images courtesy of Gessi