Dal 11 al 13 luglio, Cortina d’Ampezzo ha accolto la terza edizione del Cortina Design Weekend, un evento dove design, architettura, arte e ambiente si incontrano per generare visioni nuove e rigenerative dello spazio montano. Organizzato dall’associazione Cortina for Us in collaborazione con il Comune di Cortina d’Ampezzo, l’evento ha animato il cuore della città con incontri, conferenze e iniziative collaterali, portando i partecipanti alla scoperta delle molteplici realtà presenti sul territorio.

Il tema centrale, “CAPSULE – moduli esplorativi per lo spazio della montagna”, si è sviluppato come un invito a riflettere sul significato del concetto di “capsula”, intesa come membrana permeabile, spazio connettivo capace di creare reti tra elementi diversi. Questo “contenitore” è stato interpretato come strumento di evoluzione e adattamento, capace di contenere funzioni, istanze e sapere. Le capsule, in questo contesto, sono state viste come spazi di trasformazione, strumenti di esplorazione e di innovazione, che ridisegnano continuamente il nostro rapporto con il paesaggio.
Questa tre giorni si è aperta con l’inaugurazione presso l’Audi Lounge in Corso Italia 142, alla presenza di figure di rilievo come l’assessore Giorgio Da Rin, Christian Siorpaes e Gianluca D’Incà Levis, ideatore e curatore di Dolomiti Contemporanee, realtà operante sul territorio per il recupero e la rinfunzionalizzazione di siti naturali e antropici dimessi.

A seguire, si è svolto presso la Sala Cultura al Palazzo delle Poste, l’incontro intitolato “Capsula Aperta. Cellula Totipotente. Modulo Integrato”, moderato da D’Incà Levis. Tra i relatori, artisti e designer come Eric Balzan, Martino Gamper e Mattia Marzaro hanno condiviso le loro esperienze e visioni, che vanno oltre il mero prodotto commerciale per approdare a una concezione più profonda di progetto e ricerca.
Eric Balzan, fondatore di Hapter, ha raccontato come il suo brand si ispiri alla montagna e alla vita in alta quota, in un’ottica di sostenibilità, per creare collezioni sostenibili che uniscono funzione, estetica e rispetto ambientale. Martino Gamper, con il suo approccio al “mobility object”, ha illustrato come un oggetto come la sedia possa diventare un modulo di relazioni sociali e creatività, stimolando il riuso e la rigenerazione degli spazi. Mattia Marzaro, docente presso l’Università degli Studi di Trieste, sfida le interpretazioni tradizionali dello spazio, assegnando ai suoi studenti temi innovativi sulla spazialità, come la costruzione di una casa di uno scoiattolo, stimolando i giovani studenti a mettere in discussione le modalità di percezione e rappresentazione del mondo.

Nel pomeriggio, i partecipanti hanno visitato la mostra fotografica “Infrastruttura Paesaggio” e l’installazione “Capsula-Boulder”, ideata da Mattia Menardi Menego ed Edoardo Turozzi. Quest’ultima, progettata in collaborazione con Regola di Cortina d’Ampezzo, falegnameria Wood Art di Cortina d’Ampezzo, FederlegnoArredo, Liceo Artistico di Cortina d’Ampezzo, Beck Fastening, ITS Engineering, Cortina 360, Rasom Wood Technology e Soltech, è stata concepita come una struttura organica, scalabile all’esterno e abitabile all’interno, rappresentando un esempio concreto di “capsula” come cellula totipotente, strumento di esplorazione e di relazione con lo spazio naturale.

La mostra fotografica, situata in Piazza Roma, documenta le trasformazioni paesaggistiche in corso nella Valle del Boite, in relazione ai cantieri per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Questo archivio visivo, prodotto da Dolomiti Contemporanee e Cortina for Us, è un invito a riflettere sul rapporto tra uomo, paesaggio e sviluppo sostenibile, con un progetto editoriale che prevede la pubblicazione di una serie di cartoline con soggetti fotografici diversi: lo Stadio del Ghiaccio, il Centro di Cortina, Largo delle Poste, il Ponte Cadore e l’infrastruttura di collegamento con il bellunese.

La giornata di sabato si è aperta con l’incontro "Legno Costruire Abitare. Il legno come materiale da costruzione: dall’attacco a terra alla copertura", a cura di Riwega in collaborazione con Lattoneria Schiavon. Nel corso dell’evento, sono state trattate le diverse modalità del costruire in legno, i suoi vantaggi e le sfide future con un approfondimento sulle normative e i parametri di costruzione con un focus sulla sostenibilità.

A concludere la giornata di sabato, si è svolta la tavola rotonda a cura di THE PLAN dal titolo "Architetture per l’Hospitality e Infrastrutture nel Paesaggio: avanguardia e tradizione per un rinnovamento sostenibile". L’incontro, moderato da Francesco Chiamulera, fondatore e responsabile della rassegna Una montagna di libri, ha visto la partecipazione di Ambra Piccin, fondatore di Ambra Piccin Architetto, Matteo Scagnol e Sandy Attia fondatori di MoDus, Edoardo Gherardi fondatore di Gherardi Architetti, Giovanni La Varra co-fondatore di Barreca & La Varra e dell’architetto e fotografo Matteo De Bellis.
L'evento ha rappresentando un’opportunità di riflessione e confronto per ripensare le infrastrutture alpine in modo sostenibile, innovativo e in armonia con il paesaggio, attraverso un dialogo tra avanguardia e tradizione.
Photography by Manaz Productions, courtesy of Cortina for Us