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“Architetture per l’Hospitality e Infrastrutture nel Paesaggio": la tavola rotonda a cura di THE PLAN al Cortina Design Weekend 2025

A partire dal dialogo tra avanguardia architettonica e tradizione costruttiva alpina, il talk ha indagato gli approcci sostenibili per ripensare l’infrastruttura in quota favorendo un turismo lento

Giovanni La Varra | MoDusArchitects - Sandy Attia, Matteo Scagnol | Gherardiarchitetti | Ambra Piccin Architetto | Matteo De Bellis | Francesco Chiamulera

“Architetture per l’Hospitality e Infrastrutture nel Paesaggio: avanguardia e tradizione per un rinnovamento sostenibile” al Cortina Design Weekend 2025
Scritto da Redazione The Plan -

Architetture per l’Hospitality e Infrastrutture nel Paesaggio: avanguardia e tradizione per un rinnovamento sostenibile è il titolo della tavola rotonda a cura di THE PLAN, tenutasi sabato 12 luglio al Palazzo delle Poste, nell’ambito della terza edizione di Cortina Design Weekend

Curato da Cortina for Us, in collaborazione con il Comune di Cortina d’Ampezzo e una rete di partner culturali e aziendali, il Cortina Design Weekend, quest'anno dedicato al tema “CAPSULE – Moduli Esplorativi per lo Spazio della Montagna”, si configura come un crocevia creativo dove design, architettura, arte e ambiente si incontrano per generare visioni nuove e rigenerative dello spazio montano.

L’incontro, moderato da Francesco Chiamulera, fondatore e responsabile della rassegna Una montagna di libri, ha visto la partecipazione di Ambra Piccin, fondatore di Ambra Piccin Architetto, Matteo Scagnol e Sandy Attia fondatori di MoDus, Edoardo Gherardi fondatore di Gherardi Architetti, Giovanni La Varra co-fondatore di Barreca & La Varra e dell’architetto e fotografo Matteo De Bellis.Cortina Design Weekend 2025 - Talk The Plan ©manazproductions, courtesy Cortina for Us

Da sinistra: Francesco Chiamulera, Matteo Scagnol, Sandy Attia, Matteo De Bellis, Edoardo Gherardi, Ambra Piccin, Giovanni La Varra


Come può il dialogo tra avanguardia architettonica e tradizione costruttiva alpina generare nuove forme di ospitalità e infrastruttura nel paesaggio montano? Si è sviluppato intorno a questo interrogativo il talk, indagando gli approcci sostenibili con i quali ripensare l’infrastruttura in quota per favorire un turismo lento, consapevole e sensoriale, in armonia con i ritmi e le forme del paesaggio.

Nel corso del dibattito, gli interventi hanno evidenziato come l’evoluzione del rapporto tra uomo e montagna stia portando alla nascita di nuove forme di hospitality. Una tra queste l’hotel lifestyle, che mira a creare spazi condivisi per la socializzazione, rispondendo alle esigenze di un turismo lento e di qualità.Cortina Design Weekend 2025 - Talk The Plan ©manazproductions, courtesy Cortina for Us


Con questo cambio di paradigma, inoltre, sono stati analizzati i bivacchi ad alta quota, che da piccole strutture anguste si sono trasformati in microcosmi esperienziali: capsule progettate per il dialogo con l’esterno, caratterizzate da grandi vetrate e strutture permeabili, che favoriscono l’incontro tra l’ospite e il paesaggio, diventando da semplici tappe di passaggio a dei veri e propri rifugi, che si pongono in un rapporto di rispetto e integrazione con il paesaggio.Cortina Design Weekend 2025 - Talk The Plan ©manazproductions, courtesy Cortina for Us


Un altro dei temi affrontati riguarda l’importanza di considerare il paesaggio come elemento imprescindibile nella progettazione architettonica. Il paesaggio non è mai uno sfondo neutro, ma un elemento vivo, che deve essere preservato e valorizzato. Facendo riferimento al vincolo paesaggistico che risale al 1937, derivante dalla Legge n. 1497 del 29 giugno 1939, Cortina d’Ampezzo protegge le bellezze naturali e le caratteristiche singolari del territorio. Questo significa che qualsiasi intervento edilizio o di modifica del territorio in quell'area è soggetto a specifiche autorizzazioni e controlli per preservare l'integrità del paesaggio.
Cortina Design Weekend 2025 - Talk The Plan ©manazproductions, courtesy Cortina for Us


In questo contesto, la montagna e l’abitare in quota rappresentano una parte integrante dell’identità di chi vive e visita questi territori: l’architettura si configura dunque come espressione del radicamento nel territorio, avvicinando le persone al luogo e rispettandone le peculiarità. Sorge quindi una dualità, un paradosso, tra la necessità di progettare con rapidità e l’esigenza di mantenere un ritmo lento e rispettoso del paesaggio.

La velocità di progettazione contrasta con la vocazione del turismo lento, che privilegia la qualità dell’esperienza e il rispetto del territorio. In questo senso, lavorare sull’esistente e valorizzare le strutture già presenti può rappresentare la strada più sostenibile e coerente con le esigenze di tutela ambientale e culturale.Cortina Design Weekend 2025 - Talk The Plan ©manazproductions, courtesy Cortina for Us


Infine, il dibattito si è rivolto alle nuove sfide che l’architettura di Cortina dovrà affrontare in vista dei Giochi Olimpici e Paraolimpici Invernali Milano Cortina 2026 e di come il dialogo con la soprintendenza sia a dir poco fondamentale. 

Il talk, all’interno di Cortina Design Weekend 2025, ha rappresentato un’opportunità di riflessione e confronto per ripensare le infrastrutture alpine in modo sostenibile, innovativo e in armonia con il paesaggio, attraverso un dialogo tra avanguardia e tradizione. 

 

>>> Scopri La tavola rotonda a cura di THE PLAN al Cortina Design Weekend 2024

 

Photography by Manaz Productions, courtesy of Cortina for Us 

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