La città pugliese di Ostuni, con i suoi vicoli stretti e le case bianche e lucenti interamente imbiancate a calce, incanta ogni anno migliaia di visitatori che ne apprezzano i panorami, il clima mite, la ricca tradizione culinaria e la storia millenaria. In questo luogo profondamente identitario, si inserisce l’hotel Vista Ostuni, che incarna l’essenza stessa della città, riscoprendo il suo passato e il suggestivo paesaggio pugliese.
L'edificio affonda le sue radici nel Trecento, attraversando i secoli come sede di insediamenti religiosi, tra cui un convento domenicano e la chiesa di Santa Maria Maddalena. Le tracce di questa vita monastica, visibili nei muri medievali, si mescolano al ricordo delle successive trasformazioni: dal sogno visionario dell'orfanotrofio e casa di accoglienza di Suor Maria Raimonda Fuentes, all'uso come campo di prigionia durante la Grande Guerra, fino alla più recente manifattura del tabacco. Chiuso nel 1968, l'edificio aveva già vissuto innumerevoli vite. L'intervento, curato dall’architetto Roberto Murgia, preserva la memoria storica del luogo trasformandolo in un elegante hotel a cinque stelle in perfetta sintonia tra storia, arte e comfort contemporaneo.

Oggi il resort si estende su un'area di 6.000 m², arricchita da 1.200 m² di terrazzi e tre ettari di giardino, e si articola su cinque piani che si protendono verso l'orizzonte, offrendo scorci privilegiati sulla Città Bianca e la vasta piana di ulivi secolari. L'architettura si fa qui interprete sensibile, valorizzando i dettagli originali e disegnando la luce naturale che, attraverso ampie aperture, attraversa e modella gli spazi.
Al suo interno, gli ospiti vengono accolti nel chiostro, concepito come un salotto contemporaneo dove il rigore monastico delle colonne incontra la sinuosità degli arredi. Le morbide tende in sfumature dal beige al giallo limone non solo regolano l'acustica, ma creano quinte teatrali che ammorbidiscono la severità della pietra in un’elegante fusione tra classicismo architettonico e design contemporaneo.
L’ambiente del bar viene dominato da un’imponente bottiglieria, che appare incastonata nella volta alla parete. Il resort propone inoltre una ricca offerta gastronomica con il Bianca Bistrot e un ristorante in una terrazza luminosa che dialoga con l'orizzonte marino. A pavimento, la ceramica posata in una trama geometrica con inserti smaltati verdi stabilisce un ritmo visivo che trova continuità negli arredi: tavoli dalle linee essenziali e sedute in legno con imbottiture in velluto verde. Dal soffitto a doghe in legno scendono una serie di lampade in vetro fumé ambrato, che diffondono una luce morbida e calda, capace di trasformare l’atmosfera in un ambiente intimo e accogliente, soprattutto nelle ore serali. A completare la gamma di servizi, la spa si presenta come un santuario privato e rigenerante, dove le volte rivestite di mosaico richiamano le tonalità del tramonto, invitando al relax in un percorso scandito da archi lignei.

Le 28 suite sono concepite come narrazioni a sé stanti, ciascuna delle quali racconta un frammento unico della storia dell'edificio: vere e proprie composizioni sartoriali che alternano specchi, midollino intrecciato e design made in Italy, ispirandosi al Mar Mediterraneo. La palette cromatica che le caratterizza è stata calibrata sulle tonalità originali degli intonaci e delle superfici storiche, seguendo una logica sensibile e rispettosa dei materiali e restituendo un'identità unica e coerente, profondamente radicata nel paesaggio e nella cultura del luogo.
La proprietà vanta inoltre un giardino di tre ettari che si articola in sentieri in chianche, tipica pietra tradizionale pugliese, che conducono alla piscina, la quale si distingue per il suo rivestimento a scacchiera dal carattere geometrico. Tra gli ulivi e i cespugli, si celano spazi di quiete: una sedia a dondolo che invita al riposo, una panca in pietra che offre ombra, un grande braciere in Cor-Ten e cabane collocate in angoli più riservati.
Luogo: Ostuni, Brindisi
Committente: Lario Hotels
Completamento: 2025
Superficie lorda: 6.000 m2
Progetto architettonico e degli interni: RMA Roberto Murgia Architetto
Consulenti
Supervisione del cantiere: Crea EPC Solution
Strutture: Terzini Ingegneria
Illuminazione: Rossi Bianchi lighting design
Progettazione elettrica, meccanica e idraulica: Techso
Paesaggio: Erik Dhont
Sostenibilità: Weber Architects
Acustica: Romeo Safety Italia
Fotografie: Lea Anouchinsky, Giovanni Hanninen, Davide Lovatti
Tutte le immagini courtesy Vista Ostuni
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