L'ex InterContinental Hotel di Praga, costruito tra il 1968 e il 1974, è stato il primo albergo internazionale a cinque stelle nell'allora Cecoslovacchia e il primo investimento americano nel blocco orientale. Il landmark brutalista progettato da Karel Filsak fu concepito come vetrina dell'artigianato ceco e simbolo culturale del modernismo oltre la Cortina di Ferro.
L'edificio rinasce oggi come Fairmont Golden Prague, al termine di una ricostruzione quinquennale completata nel 2025 e guidata da TaK Architects sotto la direzione di Marek Tichý,

Decenni di abbandono e una ristrutturazione insensibile alla fine degli anni Novanta avevano profondamente segnato l'ex Intercontinental Hotel. Anziché demolire il fabbricato, tre imprenditori locali – Pavel Baudiš, Eduard Kučera e Oldřich Šlemr – hanno indetto una gara d'appalto che ha dato origine a un restauro impriontato a rigore storico e ambizione contemporanea.
Lavorando con i materiali originari – quali calcestruzzo, vetro e legno – il team di Tichý ha ricostruito gli elementi tecnicamente obsoleti preservando quelli di rilevanza artistica e storica. La facciata in ceramica dello scultore Zbyněk Sekal è stata meticolosamente ricreata, mentre il soffitto della sala da ballo, originariamente illuminato dai candelabri di René Roubíček, è stato ricostruito secondo l'originale degli anni Sessanta.

Una preoccupazione centrale dell'intervento era il rapporto dell'edificio con il contesto urbano circostante. Un'estensione architettonica trasparente si integra con il verde di nuova piantumazione e si protende verso il Lungofiume Dvořák, accompagnando i visitatori lungo un pendio paesaggistico fino al corso d'acqua.
All'intersezione tra città e acqua, il nuovo padiglione d'arte contemporanea rappresenta un elemento chiave nella rivitalizzazione del fronte pubblico. Uno spazio espositivo accessibile sia dalla strada che dal lungofiume è stato integrato al livello inferiore dell'hotel, garantendo l'accesso pubblico gratuito e rafforzando il legame storico dell'edificio con l'integrazione artistica.

Oltre venti studi creativi hanno contribuito al programma artistico contemporaneo del progetto, curato sotto la direzione di Tichý. Heavens di Jan Kukla, un'installazione luminosa in vetro composta da 600 aste luminose, accoglie i visitatori all'ingresso. Le Tapestries in vetro cinetico di Zdeněk Lhotský si estendono dagli interni alle facciate.
La monumentale House Signs of Prague di Martin Janecký domina la lobby, mentre una scultura site-specific di 8 m che evoca l'acqua in movimento, realizzata da Lasvit, Wanda Valihrachová e TaK Architects, incornicia la reception del centro benessere. Opere storiche e contemporanee coesistono in un'unica mostra vivente.

La performance ambientale è affrontata con pari rigore. L'hotel ricava energia per il riscaldamento e il raffrescamento dalla Moldava attraverso un sistema geotermico, recupera il calore di scarto da cucine, lavanderia e aree benessere, e gestisce l'acqua tramite sistemi di raccolta delle acque piovane e vasche di ritenzione. Tetti verdi e giardini verticali completano il quadro, mitigando il microclima urbano attorno all'edificio.
Un capitolo, tuttavia, rimane aperto: il nuovo disegno della piazzetta antistante l'hotel, l'ultimo tassello della più ampia rivitalizzazione urbana, è attualmente oggetto di RaumScape, una competizione internazionale che vede la partecipazione di197 studi da 42 Paesi.












Location: Prague, Czech Republic
Completion: 2025
Built-up Area: 2,525 m²
Gross Floor Area: 38,189 m²
Client: Pavel Baudiš, Eduard Kučera, Oldřich Šlemr
Architect: TaK Architects
Design Team: Marek Tichý, Klára Tichá, Alžběta Komorná, Fiona Thompson, Kate Cunnigham
Main Contractor: Metrostav [Consortium D3 & D9]
Consultants
Construction Management: AED project
Structural: SLK statika
Landscape: JENA Treewalker
Lighting: ERCO, U1 Lighting
Acoustics, AV: Aveton
Interior Design Concept, FF&E: Richmond International
Geothermal: GEROtop
Electrical Systems: ACDC, Forgys Žemlová
Electrical Systems, Automation and Control Systems: Synett
Cabling Systems: Colsys
Piping Systems: Instalace Praha
Water and Sewer Systems: Kmínek
Sprinkler Systems: Ondruš
HVAC: TechOrg
Traffic: sinpps
F&B Concept: Gorgeous Group
Signage, Wayfinding: Corlette Design
Fire Protection: Jan Drahoš
Art and Typography: Studio Najbrt
Historic Artwork Restoration: ART Atelier Fiala, Ateliér VITRAJ, Bejvl Design Studio, Cihelna Kadaň
Contemporary Artwork: Zdeněk Lhotský, Jan Kukla [LIGHT ME UP], Jan Černohorský [Ateliér VITRAJ], Martin Janecký, Wanda Valihrachová [Lasvit]
Photography: BoysPlayNice, courtesy of TaK Architects