Ospitalità su misura, in un perfetto equilibrio tra design contemporaneo e arte bizantina, e tra memoria, tradizione e innovazione: è nato così il boutique hotel Santa Maria Foris, a Ravenna, firmato nell’interior design dall’architetto Alvin Grassi. Le reminiscenze del passato si possono sentire già dal nome della struttura, che riprende quello di un’antica chiesa del 1200, ma si trovano anche nell’architettura fin dall’ingresso, dove un frammento storico è ancora visibile. L’hotel nasce infatti da un sapiente restauro di un’antica villa nobiliare, trasformata in un luogo dallo stile raffinato e ricercato con camere finemente arredate (dodici in totale).

La cura e l’attenzione sono presenti in tutti i singoli dettagli del Santa Maria Foris, partendo dai tessuti pregiati fino agli oggetti di design. L’estetica è curata nei minimi particolari per far sì che ogni stanza assuma caratteri di unicità ed offra accoglienza e comfort. Il linguaggio degli spazi, dunque, è contemporaneo ed elegante, capace di dialogare con l’anima storica dell’edificio. Le linee sono pulite, i materiali ricercati e gli accenti decorativi, così da creare un’estetica coerente e raffinata.

In questo progetto, una rilevanza particolare è data alla luce, interamente curata da QU, azienda specializzata nella progettazione e nella produzione di corpi illuminanti tecnico-decorativi. L’illuminazione è stata progettata su misura per valorizzare volumi, texture e suggestioni architettoniche, offrendo un’esperienza visiva calda, discreta e immersiva.

Ogni spazio interno ha una sua luce: sulle scale, una linea continua accompagna il movimento, con le applique Tami Wall, disegnate da Studio 63, ad assecondare la verticalità senza interrompere il ritmo dei materiali. Nelle camere e nei corridoi, invece, sorgenti leggere – incassate, a parete o da appoggio – costruiscono atmosfere raccolte. Elementi come Nausicaa Pop, con il suo doppio effetto luminoso tra riflessione verso l’alto e proiezione al suolo, o Rocchetto Maxi O, incassato a scomparsa per un’illuminazione puntuale, contribuiscono a definire con precisione l’ambiente. C’è poi Duolì, disegnata da Aldo Parisotto di Parisotto+Formenton Architetti che, con la sua forma conica e il corpo in alluminio, aggiunge una nota poetica sui piani d’arredo, con una luce calda e raccolta.
Nella sala da pranzo infine, due elementi Brillo Castello introducono una presenza più decisa ma sempre coerente.

Esternamente, il giardino segreto è l’anima della vita outdoor, uno spazio raccolto dove regnano calma e intimità. Anche qui, un po’ come all’interno, la luce segue lo stesso principio: non mostra tutto, ma accompagna la materia, lasciando che il verde e l’architettura si parlino senza interferenze. Nel giardino, la presenza delle Brillo crea un’atmosfera sospesa, quasi magica. Inserite tra le piante, si confondono con il paesaggio e lo esaltano attraverso trasparenze e riflessi. Le versioni di Bellaria P2, con finitura personalizzata per mimetizzarsi con l’intonaco, illuminano poi facciate e percorsi con un gesto minimo e funzionale.
Negli ultimi mesi, Santa Maria Foris ha arricchito ulteriormente la propria proposta con nuovi spazi pensati per il benessere e la convivialità: un elegante cocktail bar affacciato sul giardino interno, una rilassante area lounge e un piccolo eden verde che invita al relax, lontano dai ritmi frenetici della città.
Per maggiori info: www.qu-lighting.com





Location: Ravenna, Italy
Interior design: Alvin Grassi
Suppliers: QU
Photography by Bianca Venturelli, courtesy of QU