Ispirato alle reti dei pescatori in memoria del passato storico di Melbourne, il tunnel crea un collegamento diretto con il distretto industriale e portuale occidentale della città
Realizzato grazie alla collaborazione tra Transurban e il team del West Gate Tunnel Project, e progettato dallo studio di architettura Wood Marsh, il West Gate Tunnel rappresenta uno dei più ambiziosi interventi infrastrutturali della città di Melbourne. Un esempio emblematico di ingegneria, design scultoreo e narrazioni culturali che trasforma ogni viaggio quotidiano in un’esperienza immersiva.

Il West Gate Tunnel non è semplicemente una nuova arteria stradale: il suo obiettivo primario è quello di alleviare la congestione stradale e creare un collegamento diretto ed efficiente con il distretto industriale e portuale occidentale. Attraversando quattro corsi d’acqua, la narrazione progettuale affonda le radici in una storia lunga 60.000 anni, ispirandosi alle comunità indigene che pescavano e raccoglievano anguille tra canneti intrecciati. Questo immaginario si intreccia con riferimenti all’insediamento coloniale e alla vita portuale, evocata dalle corde utilizzate per sollevare i carichi dalle navi. Il risultato è un masterplan concepito come una grande rete scultorea, animata da anguille e pesci colorati che sembrano scorrere attraverso il paesaggio, con il tunnel stesso che diventa metaforicamente la rete.
Due strutture iconiche, realizzate in legno, segnano gli ingressi del tunnel: forme intrecciate che richiamano la tessitura di corde e cesti, ma che funzionano anche come riferimenti geografici. L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale nel progetto, di notte enfatizza gli ingressi e le uscite con un effetto filtrato che migliora l’orientamento, mentre di giorno le ombre proiettate sull’asfalto aiutano l’occhio ad adattarsi ai cambiamenti di luce.
Integrato scultoreamente, il camino di ventilazione alto 50 m contrasta le strutture leggere e filtrate a rete con una forma più solida e fluida; la sua superficie metallica cattura la luce, accentuando il movimento della forma. Le rampe laterali sopra il fiume Maribyrnong proseguono il racconto formale, un pesce e due anguille, una in toni scuri e l’altra in colori vivaci. Quest’ultima, rifinita in un argento-grigio chiaro e arricchita da pannelli in Perspex dai colori vivaci, crea un effetto prismatico che riflette i motivi e le cromie delle squame dei pesci.

Oltre nove ettari di spazi aperti accompagnano il tracciato, integrando paesaggio, arte e mobilità. La Dixon Veloway, ispirata al modello europeo di veloway e dedicata alla ciclista australiana Iris Dixon, offre 1,5 km di percorso ciclabile continuo tra Footscray e la città. Il suo verde vibrante si staglia tra le infrastrutture circostanti, diventando un segnale visivo forte e intuitivo per l’orientamento.
Il paesaggio, sviluppato in collaborazione con Tract Consultants, accoglie contributi di artisti indigeni, aree gioco per bambini e una pista BMX pump track, ampliando l’impatto sociale del progetto. Anche elementi spesso percepiti come puramente tecnici, come le barriere antirumore, vengono ripensati tramite forme fluide e motivi impressi nel calcestruzzo, mentre strutture metalliche traforate definiscono percorsi pedonali illuminati dall’interno durante la notte.
A segnare simbolicamente l’inizio e la fine del progetto, una serie di pali arancioni illuminati funge da elemento scultoreo e di orientamento. Richiamando i colori giallo e rosso delle infrastrutture stradali esistenti, il design li fonde in un linguaggio cromatico unitario, garantendo visibilità e riconoscibilità.
Il West Gate Tunnel non si limita a migliorare la mobilità di Melbourne, ma diventa un dispositivo narrativo capace di connettere passato, presente e futuro.









Location: Melbourne, Australia
Completion: 2025
Client: West Gate Tunnel and Transurban
Architect: Wood Marsh
Builder: John Holland Group
Landscape consultant: Tract Consulting
All images courtesy of West Gate Tunnel Project and Transurban