Il complesso residenziale a Toronto affronta consapevolmente l'espansione della città coniugando accessibilità economica, sostenibilità e alta qualità della vita
La Ulster House di Toronto, complesso residenziale firmato LGA Architectural Partners, si propone come una possibile alternativa ai modelli dominanti di sviluppo urbano.
Coniugare accessibilità economica, design attento, responsabilità ambientale e sociale è stata la sfida principale del team di progettazione. Ne è risultato un edificio residenziale plurifamiliare, diverso da una casa tradizionale così come da un condominio: una nuova tipologia abitativa orientata dai principi della gentle density e del design passivo.
La questione abitativa nelle grandi città solleva tematiche complesse. Il progetto di LGA si interroga sulla possibilità di favorire un aumento della densità residenziale in modo armonico e sostenibile, in un contesto urbano dominato dai modelli del tall e dello sprawl, ovvero lo sviluppo in altezza degli edifici e l’espansione incontrollata, che hanno un impatto il più delle volte negativo.

Il progetto prende forma dal recupero di un’abitazione in deterioramento, composta da due piani e da un garage, nel quartiere di Harbord Village di Toronto, zona residenziale pedonale ricca di servizi. Il nuovo complesso è articolato in cinque unità abitative distribuite su tre livelli fuori terra e un piano interrato.
Al piano terra trova posto l’appartamento principale. La zona giorno è collegata tramite un passaggio coperto a un’unità separata, che ospita le funzioni più private della casa: una suite padronale e uno studio convertibile in camera per gli ospiti.
Al secondo e al terzo piano si sviluppano due appartamenti ciascuno con due camere, entrambi caratterizzati da ampie terrazze e da viste panoramiche. La scalabilità del progetto si adatta alle esigenze dell’abitare urbano contemporaneo.
Gli interni, raccolti e familiari, creano un’atmosfera calda e ospitale, favorita dall’impiego esteso del legno e dall’uso sapiente della luce naturale. Arredi su misura e una disposizione accurata degli spazi contribuiscono a definire ambienti accoglienti e funzionali.

Punto di forza del progetto è la sua responsabilità ambientale. Il complesso soddisfa i parametri di sostenibilità fissati dallo standard Passive House e da Architecture 2030 Challenge, programma che pone come obiettivo quello di eliminare entro i prossimi anni l’uso di combustibili fossili per la gestione energetica. Ulster House non dispone infatti di allacciamento alla rete del gas, ma funziona interamente per mezzo di un sistema HVAC elettrico, integrato da un impianto fotovoltaico sul tetto.
L’approccio sostenibile si riflette anche sulla scelta dei materiali. L’impiego di una struttura in legno, rinforzata con una quantità minima di calcestruzzo e acciaio ad alta intensità di carbonio, permette di ridurre ampiamente l’impatto ambientale.

Pur volendo sfidare le tipologie abitative convenzionali, il complesso si inserisce con sensibilità e delicatezza nel contesto residenziale. Le piastrelle in terracotta del rivestimento instaurano un dialogo con i mattoni delle case vittoriane circostanti, senza tuttavia imitarne fedelmente la materialità.
L’inclinazione della copertura e della facciata richiama i vicini tetti spioventi, mentre il giardino conserva come punto focale il maestoso abete che arricchisce l’abbondanza del verde della zona. L'integrazione dell’edificio racchiude con discrezione la sua ricchezza ideativa.
Ulster House non è solo uno spazio abitativo, ma un esempio concreto di progettazione consapevole: dimostra che è possibile accogliere una popolazione in espansione senza compromettere l’accessibilità economica, rispettando al contempo l’ambiente e preservando una qualità della vita elevata.
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Location: Toronto, Canada
Completion: 2025
Built up Area: 377 m²
Architect: LGA Architectural Partners
Main Contractor: Desar Construction Studio
Consultants
Structural: Blackwell Engineering
Mechanical and Electrical: RDZ Engineers
Civil: Blue Grove Engineering Group
Landscape: Lorraine Johnson, Native Plant Consultant
Code: David Hine Engineering
Building Science: RDH
Acoustics: Thornton Tomasetti (TT)
Photography by doublespace photography, courtesy of LGA Architectural Partners