Un progetto di rinnovamento di un centro civico degli anni Settanta a Gent, in Belgio
Nel 1974 l’architetto Paul Felix progettò, a poca distanza dalla riserva naturale di Gentbrugse Meersen, a Gent (in Belgio), un centro servizi che oggi, a distanza di cinquant’anni, ha potuto avviare un nuovo capitolo della propria storia grazie a un importante progetto di rinnovamento e di riconversione strettamente legato alle radici del passato. Lo si può apprezzare già dal nome del nuovo complesso: The Felix, un omaggio al suo progettista d’un tempo.

L’intervento, che ha portato a una valorizzazione dei tre diversi corpi di fabbrica interconnessi tra loro, ha lavorato anche e soprattutto pensando alle sue persone: l’obiettivo dei progettisti dello studio ATAMA, che hanno appunto firmato il progetto di riuso e di trasformazione dell’esistente, è stato infatti quello di creare un luogo di connessione e di scambio intergenerazionale grazie alla convivenza – tra i vari piani degli edifici – di una scuola che si estende tra due strutture, un’accademia delle arti, una biblioteca e di una caffetteria, oltre a una stazione di polizia e a un centro civico con aree polifunzionali e flessibili.
Spazi che, inoltre, proiettano la propria funzione e il proprio valore all’esterno, in particolare quelli al piano terra, grazie alla presenza di un’ampia zona verde circostante. Anche le ampie e alte vetrate permettono una connessione costante con l'ambiente esterno. Ma c’è di più, perché tutti gli edifici, nella ristrutturazione, sono stati valorizzati da un’estensione sul tetto: spazi dedicati al ballo, al gioco, anche al lavoro.

Il complesso comprende tre strutture interconnesse ma, al contempo, ognuna con una propria indipendenza e autonomia. Inoltre con il progetto di ATAMA è stata aggiunta una quarta struttura, separata dalle altre tre, che chiude simbolicamente lo spazio, come fosse una corte, e che è adibita a sala per gli spettacoli.
Nel rinnovamento di The Felix grande attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità del progetto e alla sua circolarità, con un riuso massimo, per esempio, dei materiali preesistenti, «accettati», per così dire, per la loro essenza. Una decisione, questa, che ridà valore a un edificio in calcestruzzo degli anni Settanta e che porta a «costruire con il passato». In facciata, poi, i nuovi elementi in calcestruzzo seguono e riprendono il ritmo di quella precedente, tracciando così una continuità temporale oltre che materica.

Allo stesso tempo vengono inserite anche linee più morbide e giocose, in particolare circolari, che fungono da richiamo, anche all’esterno, per i più piccoli e che si rifanno alla forma a corte del complesso. Con le radici nel passato, dunque, The Felix guarda alle esigenze del futuro della comunità.
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Location: Gent, Belgium
Architects: ATAMA
Client: Stad Gent
Gross floor area: 5.674 m2
General contractor: TM Floré - ACH
Completion: 2025
Consultants
Stability engineer: UTIL
Technical engineer: Boydens studiebureau (Sweco)
Acoustics: Daidalos
Landscape: Cluster
Photography by and courtesy of Stijn Bollaert