Il primo edificio residenziale a Parigi con una struttura in legno e mattoni di recupero
Nel vivace quartiere La Goutte d’Or, nel 18° arrondissement di Parigi, un progetto edilizio unisce tradizione e sostenibilità. Si tratta della costruzione di 14 alloggi e un locale commerciale al numero 39 di rue Myrha, un intervento firmato dallo studio di architettura Atelier FUSO, che riflette la volontà di coniugare il patrimonio storico del quartiere con le sfide ambientali attuali.

La Goutte d’Or — nome che richiama il colore dorato del vino prodotto un tempo nelle vigne di Montmartre — è un quartiere popolare e storico, caratterizzato da un tessuto urbano variegato. Qui si possono ammirare edifici “faubouriens” con travi in legno, negozi di quartiere, edifici a più piani spesso con botteghe al piano terra, saloni di bellezza e ristoranti, testimonianza di un’architettura che si è plasmata nel corso del tempo, riflettendo le soggettività e le storie degli abitanti. La costruzione di nuovi alloggi, in questo contesto, rappresenta non solo un’esigenza di sviluppo immobiliare, ma anche un atto di rispetto e di continuità con l’identità del quartiere.

Consapevoli delle sfide poste dai cambiamenti climatici e ambientali, i progettisti hanno deciso di adottare un approccio innovativo e sostenibile. L’intervento è stato quindi realizzato in collaborazione con LM Ingénieur, studio specializzato nella costruzione in legno e già protagonista di progetti pionieristici nella zona, come l’edificio di edilizia popolare al n. 37 di rue Myrha, realizzato nel 2014 con una struttura in metallo, legno e tamponamenti in cemento di canapa — una vera prima nel panorama parigino. Questa esperienza ha permesso di sviluppare un concept ambientale che considera l’intero ciclo di vita dell’edificio, anticipando anche le normative RE2020.

Le scelte tecniche e costruttive privilegiano materiali a basse emissioni di carbonio, con un’attenzione particolare al comfort abitativo e alla riduzione dell’impatto ambientale. Dal punto di vista energetico, si è optato per il riuso di risorse come l’acqua piovana e il calore residuo, migliorando l’efficienza energetica complessiva.
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© Jamet Guedj
Il progetto si distingue per il suo approccio al riuso e al recupero di materiali. La facciata sulla strada, ad esempio, viene realizzata con mattoni di recupero provenienti dal Belgio, disposti in una trama regolare e con ampie aperture che evidenziano la profondità della struttura.

Per quanto riguarda la struttura, la scelta è ricaduta su una costruzione 100% in legno a partire dal piano terra verso l’alto, permettendo di evitare l’impiego di una gru a torre, utilizzando invece un sistema di sollevamento più leggero per i pannelli prefabbricati. Utilizzando il legno, l’obiettivo era quello di progettare un edificio relativamente “leggero”, data la scarsa portanza del terreno ed evitare quindi una struttura interamente in calcestruzzo che avrebbe richiesto fondazioni più complesse e costose. Inoltre, il legno presenta il vantaggio di essere a bassa emissione di carbonio e consente un montaggio in loco più semplice rispetto al calcestruzzo, grazie alla possibilità di una prefabbricazione completa.
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Cover image: © Jamet Guedj, courtesy of FUSO

© Antoine Seguin
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Location: Paris, France
Architect: Atelier FUSO
Built Area: 600 m2 (housing), 80 m2 (commercial unit)
Consultants
Contracting authority: RIVP
Structural: LM Ingénieur
Fluid engineering: ATELUX
General contractor: SN ERCT
Photography by Antoine Seguin and Jamet Guedj, courtesy of Atelier FUSO