L'edificio di nuova costruzione, chiamato ad assolvere funzioni pastorali e sociali, si pone in continuità con l'adiacente chiesa di San Giorgio Martire a Casorezzo, nel Milanese
Uno spazio di elevata qualità architettonica a servizio della comunità: è questa l'idea alla base del concept architettonico per l'Oratorio San Luigi a Casorezzo, adiacente alla chiesa di San Giorgio Martire, tra i pochi oratori di nuova costruzione della Diocesi di Milano.
Il progetto porta la firma dello studio milanese Buratti Architetti, guidato dai fratelli Gabriele e Oscar Buratti, che raccontano: «Fin dall’infanzia, che abbiamo trascorso in un paese vicino, abbiamo sempre pensato all’oratorio come a un luogo di incontro e relazione, dove si svolgono attività diverse, ancora più che nelle scuole o nei cortili». Quella dell'Oratorio San Luigi è una storia che parla di legami, con il territorio e con le persone: la storia di un luogo dedicato alla collettività, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla sinergia tra i vari attori che hanno preso parte all'intervento.

Il lungo e complesso percorso progettuale dell'Oratorio San Luigi inizia una ventina di anni fa, quando lo studio Buratti Architetti viene invitato a partecipare a un concorso di progettazione. Inizialmente previsto in un’area diversa, il progetto è rimasto in stallo per molti anni, fino all'arrivo del nuovo parroco, don Eugenio Baio. La sua determinazione, unita alla stretta ed efficace collaborazione con l’Ufficio Amministrativo della Diocesi di Milano e la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), hanno permesso di riattivare il progetto su un nuovo sito.
Da qui in avanti, come raccontano i progettisti, «la grande intensità e la straordinaria collaborazione e scambio tra i soggetti coinvolti – dal punto di vista sia culturale e pastorale, sia tecnico – ha permesso di portare il progetto fino all’approvazione finale e alla realizzazione. Nonostante la presenza di punti di vista differenti, era condiviso l’obiettivo di creare un'architettura di qualità, uno spazio capace di riflettere l’importanza e il valore delle sue funzioni pastorali e sociali».
La realizzazione dell’oratorio si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione dell’intera area parrocchiale intorno alla chiesa di San Giorgio Martirea, che prevedeva la demolizione del vecchio cinema e teatro, la creazione di nuovi spazi verdi per attività all’aperto e il gioco, e la progettazione della cosiddetta piazza dell’oratorio, sistemata a verde e concepita come elemento di connessione.
Ad oggi, anche se il piano complessivo non è ancora stato completato e l’ex cinema è tuttora presente, il nuovo edificio dell'oratorio è pienamente funzionante.

L'oratorio trae ispirazione dalla chiesa pre-esistente, sul piano sia volumetrico sia materico: si configura infatti come una composizione di linee e volumi essenziali, definiti da una finitura in mattoni faccia a vista che richiama quella storica della chiesa, e dalla presenza di un portico contemporaneo. Quest'ultimo unisce il carattere sobrio e istituzionale dell’edificio religioso con quello accogliente, ludico e domestico, tipico dell'oratorio.
Pensati come un sistema integrato, il fianco e l’abside della chiesa e il nuovo oratorio sono concepiti in continuità, dal punto di vista sia funzionale – consentendo il passaggio diretto tra chiesa e oratorio – sia architettonico, contribuendo alla definizione dello spazio aperto della piazza.
Collocato di fronte all’ingresso da Piazza San Giorgio, l’edificio si sviluppa parallelamente alla chiesa e si estende in profondità fino al confine retrostante lungo via dell’Asilo. Il complesso dell'oratorio è composto da un corpo anteriore affacciato sulla piazza, con due piani fuori terra e un piano interrato, e da un corpo posteriore verso via dell’Asilo, che presenta un unico livello a doppia altezza.
Il volume frontale è delimitato su due lati da un portico d’angolo, che si estende a doppia altezza verso la chiesa e l’ingresso alla piazza, restando più basso sul lato verso i campi da gioco esterni.
Al piano terra si trovano l’ingresso, una sala per attività ricreative con bar e ampie vetrate che si aprono sugli spazi esterni porticati, consentendo di stare all’aperto protetti da sole e pioggia. Il primo piano contiene cinque aule per il catechismo e le attività di gruppo, oltre a una sala più grande per incontri collettivi. Quest’ultima e il corridoio offrono una vista caratteristica sull’abside della chiesa. Il piano interrato, infine, ospita spogliatoi a servizio dei campi sportivi esterni e un’area deposito.
Il secondo volume è una grande sala a campata unica destinata a usi multifunzionali. L'intento era di renderla il più possibile flessibile, in modo da accogliere tutte le attività tipiche dell’oratorio: incontri, momenti di preghiera e, soprattutto, le attività tradizionali nei mesi invernali. Sul lato, una parete vetrata consente l’accesso diretto all’area verde e ai campi sportivi esterni.
Gli edifici religiosi, oltre a essere luoghi urbani di relazione, per tradizione qualificano e valorizzano il contesto ambientale e paesaggistico in cui si inseriscono. Nelle parole di Gabriele e Oscar Buratti, «il nuovo Oratorio San Luigi, pur nella sua semplicità, ambisce a essere un edificio di riconoscibile qualità architettonica nella forma, nell’uso dei materiali, nel rapporto con il contesto costruito e con le preesistenze, ma soprattutto nel suo carattere aperto e accogliente e nella sua capacità di essere luogo di comunità e relazione».
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Architect and Interior Designer: Buratti Architetti
Design Team: Gabriele and Oscar Buratti
Construction Management: Massimiliano Gini
Main Contractor: Ediltecno Restauri
Consultants
Structural: Pierangelo Paganini
Mechanical: Alfio Castiglioni
Electrical: Alessandro Repossini
Photography: Matteo Cremonini, courtesy of Buratti Architetti