A Palma di Maiorca, l’edificio di quattro piani risponde agli standard di classe energetica A e propone una visione dell’educazione come esperienza dinamica, aperta e profondamente legata allo spazio che la ospita
Il trasferimento del Colegio Montesión dal cuore storico di Palma di Maiorca di via Montesión al quartiere di Son Moix, deciso dalla Compañía de Jesús, accompagna 500 studenti delle scuole superiori e della formazione professionale in un nuovo edificio progettato secondo i più aggiornati modelli pedagogici in una visione dell’educazione come esperienza aperta, dinamica e profondamente legata allo spazio che la ospita.
Firmato dallo studio GRAS Reynés, il complesso si inserisce con naturalezza nella trama esistente dei padiglioni di Son Moix, reinterpretandone l’impianto senza negarne la storia.

I due padiglioni originari, nel tempo ampliati e adattati a normative sempre più stringenti, trovano oggi un nuovo equilibrio grazie all’introduzione di un padiglione compatto e funzionale, collocato nella parte alta del lotto creando un accesso indipendente da via Andalucía. Questa scelta di creare un accesso indipendente non è solo una soluzione tecnica ai problemi di mobilità, ma un gesto urbano che migliora la connettività del complesso e ne ridefinisce la relazione con il contesto.
All’esterno il progetto manifesta uno dei suoi elementi più riconoscibili: un boulevard interno, una vera e propria “rambla” educativa, fiancheggiata da aree verdi che collegano i diversi edifici. Qui la vegetazione esistente dialoga con nuovi alberi e spazi paesaggistici, offrendo ombra e comfort climatico e trasformando il percorso quotidiano degli studenti in un’esperienza di attraversamento lenta e condivisa.
L’edificio si sviluppa su quattro piani. Il piano terra è pensato come una soglia, un luogo di transizione tra l’esterno e i livelli superiori dedicati alla didattica. Qui trovano posto i servizi generali e una caffetteria, separata dal corpo principale da un portico coperto che rafforza la continuità tra interno ed esterno. I due volumi leggermente sfalsati che compongono l’edificio massimizzano la superficie di facciata e convergono in un nucleo centrale dominato da una grande scala a doppia altezza: non solo un elemento distributivo, ma un vero spazio sociale, pensato per favorire l’incontro e l’interazione.

Attorno a questo nucleo, che ospita anche servizi e locali tecnici, gli spazi di circolazione assumono la forma di un’agorà contemporanea. Non semplici corridoi, ma luoghi di relazione, affacciati sulle aule disposte lungo le facciate per garantire luce naturale e ventilazione. La didattica si riflette così nell’architettura: flessibile, aperta, collaborativa. Le aule, progettate per essere aggregate o suddivise secondo le necessità, supportano metodologie basate sul lavoro pratico e sperimentale, mentre le connessioni visive con gli spazi comuni rafforzano il protagonismo dello studente.
La facciata, rivestita da una pelle di lamelle in acciaio, è uno degli elementi più espressivi del progetto. Lontana dall’essere un semplice rivestimento, questa “seconda pelle” risponde alle diverse esposizioni solari, modulando luce e ventilazione e garantendo il comfort interno. La variazione del passo e del cromatismo delle lamelle conferisce inoltre all’edificio un carattere dinamico, alleggerendo visivamente la sua massa compatta e rendendo leggibile il dialogo tra forma, orientamento e funzione.
Il sistema dell’involucro si estende fino al nuovo padiglione sportivo, creando una grande struttura coperta che protegge i campi dalle intemperie. Questo spazio polivalente, aperto ma riparato, ospita attività sportive e si presta a eventi comunitari grazie alla continuità con i cortili e alle gradinate che ne amplificano l’uso collettivo. Sport e socialità diventano così parte integrante del progetto educativo.
La sostenibilità accompagna l’intero progetto. Strategie passive e attive sono integrate fin dalle prime fasi progettuali, l’impianto fotovoltaico in copertura contribuisce in modo concreto alla riduzione delle emissioni evitando ogni anno 26,8 tonnellate di CO₂ e consentendo all’edificio di raggiungere la classe energetica A.
Anche la scelta dei materiali risponde a una logica di essenzialità e coerenza: materiali locali, lasciati a vista, selezionati per le loro qualità termiche e acustiche. Inserito nel masterplan generale, il nuovo edificio riorganizza le circolazioni e chiarisce le relazioni tra i diversi livelli scolastici. Pur mantenendo accessi e spazi distinti tra scuola superiore, formazione professionale, primaria e secondaria, il progetto connette gli esterni attraverso cortili, percorsi accessibili e aree verdi. Particolare attenzione è dedicata alla mobilità sostenibile, con spazi pensati per biciclette e monopattini, promuovendo autonomia e sicurezza.
Location: Palma de Mallorca, Spain
Completion: 2024
Gross Floor Area: 6.200 m2
Client: Compañia de Jesús
Architects: GRAS Reynés
Design Team: Guillermo Reynés, Álvaro Pérez, Elena Gil del Val, Filip Szafalowicz, Laura Purlyte, Klaudia Sandecka, Marta Vracaris
Project Architect: Juan Capó Puyol
Main contractor: Constructora San José
Structural consultant: AMM Technical Group
Photography by Luis Diaz, courtesy of GRAS Reynés