A Montreal, la residenza si configura come un rifugio vista lago che offre un’esperienza abitativa contemplativa e avvolgente
Nello straordinario scenario di Saint-Donat-de-Montcalm, a nord di Montréal, Maison de la Baie de l’Ours si fonde con la bellezza del sito — dal suo rapporto con l’orizzonte, il lago e le scarpate rocciose. Firmata da ACDF Architecture, progettata per offrire un’esperienza abitativa profondamente radicata nel paesaggio canadese, la residenza instaura un dialogo intimo tra natura e abitanti.
Ogni componente architettonica risuona con il luogo, attraverso transizioni sfumate tra interno ed esterno, percorsi immersivi, potenti inquadrature orizzontali create da profondi aggetti, o l’uso di monoliti in pietra che fungono sia da ancore strutturali sia da estensioni fisiche del terreno.

Situata sulle rive del Lac Archambault, Maison de la Baie de l’Ours sorge su un terreno un tempo adibito a campeggio estivo, abbandonato per molto tempo. La scelta progettuale di posizionare la residenza su un’area pianeggiante del lotto, accessibile tramite un sentiero di servizio, evitando così ogni intervento nelle zone più scoscese, ha sottolineato un rispetto profondo per il sito da parte dei progettisti. 
La residenza diventa così un luogo di rifugio capace di offrire privacy e contemplazione attraverso rientranze e trasparenze controllate, dove si può “vedere senza essere visti”, consentendo agli occupanti di ritirarsi in un angolo di tranquillità, pur mantenendo costantemente un legame visivo con la natura circostante.

L’architettura di Maison de la Baie de l’Ours si compone di tre strati principali, ognuno dei quali stabilisce una connessione con il paesaggio. Come affermato dall’architetto Maxime Frappier, l’obiettivo non era imporre una nuova forma, ma svelare il potenziale intrinseco del sito.
La struttura di copertura, realizzata in legno lamellare, gioca un ruolo cruciale nella definizione dell’esperienza spaziale. Le travi assemblate in modo tale da creare aggetti profondi fanno apparire il tetto sospeso, incorniciando panorami del lago e delle montagne, e dissolvendo i confini tra il dentro e il fuori.
I muri in pietra, che fungono da supporto strutturale e gesto scultoreo, emergono naturalmente dal terreno, ancorando saldamente la casa e integrandola come una naturale estensione della roccia. I volumi in legno scuro, riservati per le camere e le aree di servizio, creano spazi più raccolti e intimi, in contrasto con le aree comuni più aperte.

La disposizione interna della residenza favorisce un flusso continuo e accogliente tra gli spazi. La cucina, il soggiorno e la sala da pranzo si affacciano sul lago, mentre un camino centrale funge da fulcro conviviale, visibile da tutte le aree comuni. Una seconda cucina, discreta e funzionale, supporta momenti di convivialità senza interferire con gli spazi primari.
Una veranda protetta da zanzariere retraibili si apre sul retro, trasformandosi in un soggiorno all’aperto in perfetto equilibrio con la natura circostante.
Alle estremità degli spazi comuni si trovano due ali: una per i genitori e l’altra per i figli. Gli spazi privati, ben connessi con la natura, offrono aree di intimità. La suite padronale, con vista sul lago affacciata su una terrazza con panche integrate e camino, comprende camera da letto, lounge, cabina armadio e bagno aperto verso la foresta. L’ala dei bambini, rivestita in legno scuro, viene collegata a una sala giochi.
Lontano dal voler imporre un gesto spettacolare, Maison de la Baie de l’Ours rivela la ricchezza del luogo, dove la luce, la topografia, l’acqua e la foresta si intrecciano in un’armonia visiva e sensoriale.
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Location: Montreal, Canada
Architect: ACDF Architecture
Main contractor: Marion & Gauthier
Consultants
Structure: Poincaré Experts-Conseils
Mechanical: Denis Houle – Nord-Ouest Climatisation et Ventilation Élite
Electrical: Cloutier Électrotechnique
Plumbing: Tuyautech
Landscape: Isabel Hamel (design), Charbonneau Parker (realization)
Photography by Adrien Williams, courtesy of ACDF Architecture